Nel giorno del Venerdì Santo, a Borbona si è rinnovato uno degli appuntamenti più sentiti dalla comunità: la suggestiva Via Crucis.
Per una sera, il paese si è trasformato in un palcoscenico a cielo aperto, dove persone di ogni età hanno indossato costumi accurati e realistici, dando vita alla rappresentazione della passione e morte di Gesù. Un’atmosfera intensa, capace di coinvolgere e far riflettere, che ogni anno richiama partecipazione ed emozione.
Negli ultimi anni, però, questa tradizione ha acquisito un valore ancora più profondo grazie al coinvolgimento diretto dei più giovani. Sono proprio loro, infatti, ad aver raccolto il testimone, dimostrando un forte attaccamento alle radici e alla storia del paese.
Determinante l’impegno di Angelo, ideatore e regista dell’evento, che con passione ed energia è riuscito a coinvolgere un’intera generazione. Trascinati dal suo entusiasmo, i ragazzi hanno dato vita ai vari personaggi della rappresentazione: dalla Madonna con il velo blu a Gesù con la croce sulle spalle, dai soldati romani fino a Ponzio Pilato e alle donne pie.
Con concentrazione e partecipazione, i giovani interpreti hanno reso ogni scena autentica e carica di significato, riuscendo a trasmettere al pubblico tutta la profondità di uno dei momenti più importanti della tradizione cristiana.
Una testimonianza concreta di come il passato possa continuare a vivere nel presente, grazie all’impegno delle nuove generazioni, custodi di una memoria che a Borbona non smette di emozionare.








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