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Il Super Green Pass che penalizza i no-vax ed evita chiusure per Natale

(di Christian Diociaiuti – da RietiLife Free Press) Il Consiglio dei Ministri ha deciso: Super Green Pass solo per vaccinati e guariti, anche in zona bianca. Dal 6 al 15 gennaio arriva, dunque, la certificazione verde rafforzata, che taglia fuori i no-vax e che non si otterrà con il solo tampone che dura 48 ore. Non averla – tra le altre cose – significa non poter andare al ristorante al chiuso o in palestra, assistere a spettacoli o cerimonie. Il Green Pass “base” (cioè che scatta anche con il tampone valido 48 ore), permetterà comunque di andare a lavoro, di salire sui mezzi pubblici locali e di stare in albergo.

Una stretta del Governo per evitare le chiusure in un momento difficile dove “serve preservare, anche se grazie ai vaccini siamo tra i migliori in Europa” ha detto il premier Mario Draghi. Anticipata a 5 mesi la possibilità di fare la terza dose, aumentate le categorie con obbligo vaccinale: personale amministrativo della sanità, docenti e amministrativi della scuola, forze di polizia, soccorso pubblico. Per sanitari è obbligatoria la terza dose. Il Green Pass durerà 9 mesi non più 12, mentre i tamponi vedranno invariata la durata: il molecolare 72 ore, il rapido (che ha una quota del 30% di falsi negativi) 48 ore. “Rafforziamo il Green Pass per non penalizzare i vaccinati e i guariti” ha detto il Ministro della Salute, Roberto Speranza. Rafforzati i controlli sul rispetto delle norme, mentre la mascherina resta non obbligatoria all’aperto in zona bianca e obbligatoria all’aperto e al chiuso in gialla, arancione e rossa.

Foto: RietiLife ©

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