Fiera di Santa Barbara, Cardenia: “Problemi organizzativi e cambi in vista. Si creano disagi a 200 operatori”

“Sono comparsi problemi per la Fiera di Santa Barbara“: lo dice Vincenzo Cardenia, delegato GOIA FENAPI LAZIO al Comune di Rieti. “Premesso che l’evento si svolgerà come sempre all’aria aperta e che come è stato confermato dal presidente del Consiglio Draghi e dal ministro alla Salute Speranza: in una conferenza stampa affermano che i luoghi all’aperto sono meno rischiosi per il contagio – scrive Cardenia – Qualche settimana fa avevamo fatto una riunione e sembrava che tutto si potesse svolgere con normalità, infatti il Comune ha reso pubblica la notizia. A rimescolare le carte è stata una richiesta del Prefetto: chiede che siano messi dei varchi e ci sia il controllo del Green Pass per tutti. Questa misura chiesta dalla Prefettura è molto più stringente delle FAQ governative che suggeriscono una segnaletica molto visiva e controllo a campione (per i visitatori) del Green pass (obbligatorio solo per gli operatori). A questa richiesta del Prefetto, il comune intende rispondere con un cambio di location. Intendono spezzettare la fiera in 2 tronconi, viale Maraini e via Molino della Salce” dice Cardenia.

“Come associazione abbiamo dato l’assenso alla misura dei varchi e del controllo obbligatorio: per noi conta far lavorare gli ambulanti che da quasi due anni sono stremati dalla pandemia, non abbiamo compreso perché è stata esclusa via Liberato di Benedetto che collegherebbe i due tronconi della fiera. Sull’esclusione di via Liberato di Benedetto ancora non c’è una comunicazione ufficiale del Comune – dice Cardenia – Far svolgere la fiera così come intende il Comune creerebbe molti malumori tra gli operatori e i cittadini. Per gli operatori non ci sono i tempi tecnici per la scelta dei posteggi e un’assegnazione d’ufficio creerebbe un precedente legale impugnabile, mentre i cittadini perderebbero lo stimolo di visitare la fiera suddivisa in due tronconi così distanti tra di loro. Un’altra segnalazione da parte degli operatori riguarda il fatto che, mentre in tutta Italia i comuni vengono rimborsati dallo Stato e non si fa pagare la tassa del suolo pubblico, a Rieti sembra che il Comune voglia far pagare la tassa. Il GOIA FENAPI è concorde nel rispettare le regole che metta tutti in sicurezza ma non e d’accordo che ci sia un eccesso di difficoltà per gli operatori. Per noi la soluzione ideale e quella stabilita 20 giorni fa con l’aggiunta dei varchi. Chiediamo per i circa 200 operatori della fiera, la stessa sensibilità che viene rivolta a tutti gli operatori e i lavoratori di qualsiasi categoria” scrive Cardenia.

Foto: RietiLife ©

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