Conflavoro Pmi apre sportello a sostegno delle aziende reatine

Quanto vale per un’impresa, oggi, la giusta conoscenza degli strumenti finanziari di cui può beneficiare? Se lo è chiesto l’associazione delle piccole e medie imprese Conflavoro Pmi Rieti, che, per mezzo del suo presidente Roberto Rinaldi, ha reso noti alcuni dati a margine di un evento informativo svoltosi settimana scorsa alla camera di commercio. Risultati niente affatto incoraggianti: solo 3 aziende su 100 sanno come muoversi nella giungla delle agevolazioni. Una situazione che ha spinto Conflavoro Pmi Rieti ad anticipare l’apertura di un apposito ‘Sportello imprese 4.0’. L’associazione, peraltro, raddoppia la propria presenza sul territorio con una nuova sede, a Passo Corese. Per tutte le info, scrivere a [email protected].

 

L’evento alla camera di commercio era incentrato proprio sulla divulgazione alle aziende reatine delle misure utili allo sviluppo di un’attività imprenditoriale. Hanno partecipato, in qualità di relatori, il dottor Luca Pietranera di Corporate Studio, società leader in italia nel credito d’imposta e nella finanza agevolata, e il dottor Stefano Fricano del ministero dello Sviluppo economico.

 

Ecco cosa fotografano i dati elaborati da Conflavoro Pmi Rieti. L’80 per cento degli imprenditori del reatino non conosce gli strumenti di accesso al credito e le agevolazioni generali utili allo sviluppo della propria attività. Questo è il dato più significativo emerso da un campione di circa 2mila aziende intervistate da Conflavoro Pmi Rieti. Il 12 per cento, invece, si rende conto di quanto credito d’imposta e altre misure di decontribuzione siano fondamentali per un’azienda, ma non ha idea di come usufruirne. Il 5 per cento, poi, appare demotivato da infruttuose esperienze pregresse, ad esempio di partecipazione a bandi. E, infine, solo il 3 per cento degli imprenditori conosce la materia e sa come trarne il meglio.

 

“Stiamo vivendo la cosiddetta quarta rivoluzione industriale, l’era delle interconnessioni, della digitalizzazione, del web marketing. E questo cambiamento profondo – spiega Roberto Rinaldi – non tocca solo la grande industria. Non tutti, purtroppo, se ne sono ancora resi conto, ma riguarda anche il ristorante sotto casa, la falegnameria che ha bisogno di rinnovarsi, il meccanico di fiducia. Dall’acesso al credito alla decontribuzione, i margini di manovra ci sono. Quello che manca alle aziende è l’informazione, la guida”. Ecco allora che ‘Sportello imprese 4.0’ di Conflavoro Pmi Rieti cercherà di colmare queste lacune fornendo alle aziende aiuto concreto e indirizzi sulle tematiche 4.0, anche mediante il supporto di commercialisti e consulenti del lavoro.

 

Infine, da Rinaldi, un appello alle nuove generazioni: “Mi sento personalmente in obbligo di supportare il tessuto economico del nostro territorio e contribuire a renderlo parte davvero attiva di questo processo di cambiamento. Conflavoro Pmi si sviluppa in un ambiente giovane e innovativo – conclude il presidente – che ben conosce i grossi ostacoli che i ragazzi devono affrontare per entrare nel mondo del lavoro o per avviare una startup. Voglio dire loro che le possibilità di crearsi un futuro in Italia esiste e che devono imparare a sfruttare al massimo il cambiamento. Quella offerta da Industria 4.0 è un’occasione irripetibile. Oggi si può fare impresa ovunque, realizzare un’app, innovare un prodotto o un processo, depositare un brevetto per progetti solo pochi anni fa irrealizzabili. Chi ha un’idea deve lanciarsi, a Rieti come in qualsiasi parte del mondo. E in Conflavoro Pmi i giovani volenterosi troveranno sempre il sostegno di cui hanno bisogno”.

Foto: CONFLAVORO ©

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