Cattani risponde ai tifosi: “Non tollero più comportamenti che portano alle multe”

Il Presidente della NPC Giuseppe Cattani ha deciso di rilasciare una dichiarazione per precisare alcuni punti del comunicato della Curva Terminillo a firma congiunta Old Fans-Veterani leggi.

In un momento di difficoltà come quello che stiamo affrontando, mi rattrista dover leggere un comunicato che tira in ballo anche la nostra società. La passione nello sport e per questo sport deve aiutare ad essere più uniti proprio nel momento del bisogno, creare fratture nel bel mezzo del campionato non aiuta nessuno.

Mi spiace apprendere che le mie parole siano state fraintese. Ho esortato più volte tutta la tifoseria a mantenere un comportamento nei limiti del consentito. Un’esortazione rivolta a tutti coloro, me compreso, che seguono la nostra squadra e non certo ad un gruppo in particolare. Abbiamo un pubblico meraviglioso, numeroso, passionale e competente, tra i  più belli d’Italia che ci supporta e sostiene in questo progetto di crescita ma dopo l’ennesima multa è stato inevitabile richiedere un comportamento diverso da parte dei tifosi. La nostra società vuole essere un punto di riferimento, anche  sociale, soprattutto per i giovani del nostro territorio e per i 450 ragazzi delle nostre giovanili. Ci sentiamo in dovere di essere un esempio positivo e un elemento di aggregazione; è proprio nei momenti più difficili che questa coesione dovrebbe trasformarsi in una fortezza inattaccabile.

Le critiche di “immobilità” rivolte alla società riguardo ai rapporti con la Federazione e la Lega sono prive di fondamento e irriverenti. Profondamente ingiuste sono quelle che ci vedrebbero “complici” di qualcuno, qui nessuno è complice di nessuno! E’ paradossale ricevere critiche da parte di chi non è a conoscenza, ma forse è giusto così, del lavoro svolto in questo senso dalla NPC con rimostranze scritte o verbalmente palesate nelle riunioni presso le sedi istituzionali per far valere le proprie ragioni. Per far si che questo avvenga non sempre serve alzare la voce o rendersi protagonisti di atti eclatanti, anzi…! Le affermazioni che sono state fatte non rendono merito al lavoro, quotidiano, di tutto lo staff societario, impegnato alacremente per portare avanti il nostro progetto nel miglior modo possibile.

Sinceramente, a questo punto, sono costretto a sottolineare le argomentazioni che sono invece passate in secondo piano: la NPC, in questi tre anni di serie A2, ha pagato ad oggi più di 30.000 € in multe. Somme di questa entità non sono indifferenti, soprattutto per una società come la nostra, con risorse economiche ridotte e priva, a differenza delle altre squadre della serie A2, di sponsorizzazioni rilevanti in grado di sostenerci. Questi numeri si ripercuotono inevitabilmente sugli obiettivi sportivi e sui progetti della società, dalla prima squadra a quelli rivolti ai giovani fino alle campagne sociali e di solidarietà promosse dal progetto NPC Cares.

Io sono il primo tifoso, il primo a mettersi in discussione ed è per questo motivo che ho sempre ringraziato e supportato, e sempre continuerò sempre a farlo, la nostra tifoseria. Esiste però un momento nel quale bisogna saper prendere decisioni importanti, anche se impopolari. Diventa davvero difficile difendere pubblicamente alcuni gesti o comportamenti (sputi, lancio di oggetti etc.) che vanno al di la delle regole del buon senso comune. La società si è sempre presa la responsabilità oggettiva delle azioni della propria tifoseria ma è diventato insostenibile continuare a dover affrontare spese che sono la conseguenza di comportamenti che non fanno bene all’immagine della società e della nostra Città e che, siamo convinti, non ci rappresentino. Il lavoro che la società NPC ha svolto in questi anni e continuerà a svolgere è tutto rivolto anche e soprattutto a rappresentare il nome di Rieti,  in Federazione ed nei Palasport di tutta Italia. Tuttavia, se ogni anno si vince “per distacco” la speciale classifica delle multe una domanda bisognerà pur porsela, constatando parallelamente che questo lavoro subisce rallentamenti e diventa tutto più complicato. Il nome di Rieti tornerà a farsi rispettare con atteggiamenti di serietà, di professionalità, di coerenza e fermezza, tentando di farlo senza alzare la voce o con gesti eclatanti.

Siamo sempre e con tutti disponibili al colloquio pertanto vorrei che i problemi si affrontassero in prima persona, evitando sterili e pubbliche polemiche.

Sono il primo a capire l’enfasi nel tifare la propria squadra, i propri colori, la propria maglia ma questo non autorizza ad assumere comportamenti che niente hanno a che vedere non solo con i valori dello Sport ma anche con le comuni regole del convivere civilmente. Ripeto sempre a tutti che ognuno è libero di esprimere la propria opinione, senza però mancare di rispetto nei confronti del proprio interlocutore, e di fare ciò che vuole, l’importante è che ognuno si assuma le proprie responsabilità. Fino ad oggi questo non è avvenuto e non è più accettabile!

Concludo dicendo a tutti i tifosi, nessuno escluso, che non tollererò più comportamenti punibili con multe ai danni della società, quali sputi, lancio di oggetti in campo o altri atteggiamenti facilmente evitabili e notoriamente sanzionabili.

Noi insieme a Voi continueremo a portare alto il nome di Rieti per tutto il Paese.

Uniti si vince.

Forza Rieti e forza NPC.”

Foto: RietiLife ©

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