PORTÒ CLANDESTINI IN ITALIA, CONDANNATO DOPO 12 ANNI PER ASSOCIAZIONE A DELINQUERE

Personale della Squadra Mobile ha rintracciato ed arrestato il cittadino iraniano T.S., di anni 47, condannato perché resosi responsabile negli anni 2003 e 2004 del reato di associazione a delinquere finalizzato all’ingresso illegale di clandestini sul territorio nazionale.

Nel 2003, infatti, lo straniero, insieme ad altri suoi 16 connazionali, aveva fatto parte di una associazione a delinquere, smascherata dagli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Rieti, dedita alla commissione di numerosi reati, tra i quali ricettazione e falsificazione di documenti di identità, il tutto finalizzato all’ingresso illegale sul territorio dello Stato di stranieri.

Conclusa l’indagine, denominata “Iranian connection”, gli Agenti della Squadra Mobile reatina avevano deferito alla locale Autorità Giudiziaria i 17 iraniani per rispondere dei gravi reati commessi ottenendo le condanne, tra gli altri, dell’iraniano T.S., domiciliato a Rieti ed in possesso, dapprima, di un permesso di soggiorno per lo status di rifugiato politico poi non riconosciuto, ed attualmente, per motivi umanitari.

Nella mattinata dell’8 febbraio 2016, gli investigatori della Squadra Mobile, hanno così rintracciato ed arrestato lo straniero che è stato associato presso la Casa Circondariale Nuovo Complesso di Rieti, ove sconterà la pena comminata di 4 anni e 3 mesi di reclusione.

Foto: RietiLife ©

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