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L’Esercito mette alla prova i suoi uomini con l’esercitazione “Una Acies” | TUTTE LE FOTO

Foto: Gianluca VANNICELLI © Cecchignola ( Roma ), Monte Romano ( Viterbo ), Cesano Romano

RietiLife propone ai suoi lettori una serie di scatti del nostro capo dei fotografi, Gianluca Vannicelli, realizzati nell’ambito dell’esercitazione Una Acies 2019

LA NOTA ESPLICATIVA DELL’ESERCITO

Oltre 1400 Allievi degli Istituti di Formazione dell’Esercito, di cui 200 donne, provenienti dalla Scuola di Applicazione di Torino, dall’Accademia Militare di Modena, dalla Scuola Sottufficiali di Viterbo, dalla Scuola Militare Nunziatella e dalla Scuola Militare Teuliè, impiegati su 5 regioni (Calabria, Lazio, Toscana, Puglia e Valle d’Aosta) per “formare” un’unica schiera: “UNA ACIES 2019”.

Una federazione di attività addestrative fondamentale per Ufficiali, Marescialli, Allievi Ufficiali, Allievi Marescialli e Cadetti per validare sul campo il grado di preparazione ed efficienza raggiunto e offrire al paese il meglio per garantire sicurezza, sul territorio nazionale e internazionale. L’esercitazione è partita il 15 aprile e si concluderà il 28 luglio 2019, per poi riprendere il 1 settembre e chiudersi definitivamente il 24 novembre 2019.

Squadre e plotoni di fanteria a fuoco con armi portatili e di reparto,  elitrasporto tattico, combattimento nei centri abitati e nei boschi, pattuglie  diurne e notturne in ambiente montano, impiego dei principali mezzi e sistemi d’arma in dotazione alla fanteria (Dardo, Freccia e Lince), alla cavalleria (Blindo Puma, Centauro e Carro Ariete), all’artiglieria (Pzh 2000 e FH70), condotta di un’autocolonna con scorta di viabilità, sicurezza delle comunicazioni, cyber defence, procedure per la difesa nucleare biologica, chimica e ambientale riconoscimento e distruzione di trappole esplosive, impiego dei mezzi del genio (Ponte Bailey), impiego dei mezzi mobili campali, corso di pattugliatore scelto e di abilitazione al lancio con il paracadute ad apertura vincolata; sono solo alcune delle attività che impegneranno gli Allievi degli Istituti di Formazione.

Inoltre, al fine di valorizzare il livello di coesione e lo spirito di Corpo, dal 24 al 25 luglio 2019, presso la Scuola di Fanteria di Cesano di Roma, tra le rappresentative di tutti gli Istituti di Formazione, si terrà la gara dei plotoni “TROFEO UNA ACIES 2019”.

L’esercitazione è un evento focale nel calendario delle attività pianificate e organizzate dal Comando per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito (COMFORDOT), di utilità fondamentale per gli Allievi che si addestrano e,  parallelamente, per il Paese, perché è attraverso attività come queste che i militari divengono altamente specializzati e pronti ad operare.

L’obiettivo è quello di far conseguire agli allievi la capacità di svolgere le attività tattiche terrestri del combattimento offensivo anche per contribuire alla stabilizzazione post conflittuale, come in Afghanistan, in Iraq, in Libano, in Libia, in Kosovo.  L’efficienza di personale specializzato diviene dunque non soltanto utile ma imprescindibile e al servizio della nazione in forma duale. La memoria non deve andare troppo indietro per riportare agli occhi le immagini dei nostri soldati impegnati, in condizioni estreme, nei drammatici e ripetuti terremoti verificatisi nel 2016. A due anni dalla prima scossa sismica che il 24 agosto 2016 ha provocato vittime e ingenti danni ad abitazioni e infrastrutture in diversi paesi del centro Italia, tra i quali Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto, continua il lavoro incessante di centinaia di uomini e donne dell’Esercito, impiegati nelle operazioni di demolizione di edifici, rimozione macerie e di sicurezza e supporto alle popolazioni residenti. Solo nell’ultimo anno sono stati infatti demoliti 602 edifici e rimosse oltre 150.500 tonnellate di macerie. Attualmente, oltre 360 militari, stanno operando presso i comuni delle Marche (Arquata del Tronto, Castelsantangelo sul Nera, Visso, Sarnano e Montegallo), Lazio (Amatrice e Accumoli) e Abruzzo (Campotosto) e centinaia sono i mezzi speciali del Genio impiegati.

Questo a riprova di quanto sia utile il lavoro del personale militare che si è formato non solo per affrontare l’emergenza ma anche nella fase della demolizione e della ricostruzione. Lo stesso dicasi per le calamità naturali, in particolare quelle legate alla neve verificatesi negli ultimi anni che hanno coinvolto personale militare altamente qualificato e specializzato per organizzare le operazioni di soccorso in condizioni fisiche e climatiche di fortissimo stress.

Il Comandante del COMFORDOT Gen. C. A. Giovanni Fungo su “Una Acies 2019”: “Prima di ‘Una Acies’ ogni Istituto Militare organizzava la propria campagna addestrativa, invernale o estiva, seguendo un’organizzazione ripetitiva, ridondante di ripetizioni. Con la pianificazione di ‘Una Acies’ siamo riusciti a coordinare personale in formazione proveniente da più realtà, evitando in tal senso sovrapposizioni e riuscendo a sfruttare al meglio le risorse addestrative disponibili. Questo dal punto di vista pratico e concreto. Dal punto di vista formativo abbiamo considerato l’importanza per gli allievi di conoscersi tra di loro sul terreno, in vista degli impegni futuri che li porteranno a cooperare nei vari reparti. Grazie al modulo addestrativo “Una Acies”, marescialli, allievi dell’Accademia, ufficiali frequentatori della Scuola di Applicazione e allievi ufficiali delle Scuole Militari, si addestrano insieme per testare le proprie capacità individuali all’interno di una squadra. ‘Una Acies’ è la più grande esercitazione dell’Esercito, coinvolgendo circa 1400 militari e occupando tutte le aree addestrative della forza armata. Nasce dalla sinergia tra le forze operative e il COMFORDOT.  Non avremmo potuto far niente se non ci fosse il concorso del Comando Logistico che ci ha garantito la disponibilità di assetti critici rimessi in efficienza con grande sforzo. Possiamo cosi contare non solo sullo stato dell’arte in termini di mezzi, di armi e munizioni, ma ci esercitiamo affinché l’addestramento sia sì formativo e nel contempo orientato al successivo impiego in funzione delle esigenze delle forze operative.

La presenza dei giornalisti all’interno di “Una Acies” è fondamentale per garantire la massima trasparenza all’attività stessa. Inoltre la vostra presenza diventa molto importante ai fini dell’esercitazione perché siete voi stessi una risorsa addestrativa inconsapevole.  Durante i percorsi organizzati in questo” Media Day”, voi operatori della comunicazione avrete l’opportunità di entrare a contatto con i nostri frequentatori, situazione in cui il personale in addestramento si troverà spesso nell’adempimento delle rispettive missioni future. I nostri militari interagiranno con professionisti della pubblica informazione mettendo in pratica le capacità apprese. Per cui grazie per essere intervenuti, sia per osservare e conoscere “Una Acies” sia perché siete i protagonisti di un addestramento nell’addestramento che non potremmo avere altrimenti”.

INFORMAZIONI SU “UNA ACIES 2019”

“Una Acies” è una federazione di esercitazioni che coinvolge oltre 1400 Allievi, di cui 200 donne, provenienti dalla Scuola di Applicazione di Torino, dall’Accademia Militare di Modena, dalla Scuola Sottufficiali di Viterbo, dalla Scuola Militare Nunziatella e dalla Scuola Militare Teuliè, impiegati su 5 regioni (Calabria, Lazio, Toscana, Puglia e Valle d’Aosta). Uno sforzo di sincronizzazione collettiva senza precedenti per un obiettivo comune: raggiungere la massima efficienza operativa al servizio di un paese pronto, in ogni momento, a fronteggiare qualsiasi tipo di sfida, sul territorio nazionale e in scenari internazionali.

La missione di “Una Acies” è condurre le esercitazioni a livello di squadra/pattuglia, plotone/sezione e di compagnia/batteria in bianco e a fuoco. In particolare gli Allievi degli Istituti di Formazione partecipano ad una attività finalizzata a standardizzare le capacità operative di uomini e donne della Forza Armata appartenenti alle diverse categorie. Ufficiali, Marescialli, Allievi Ufficiali, Allievi Marescialli e Cadetti si addestrano insieme per acquisire un comune bagaglio di conoscenze e abilità militari e culturali, quale indispensabile premessa per un futuro professionale all’insegna dell’efficacia e dell’efficienza.

Squadre e plotoni di fanteria a fuoco con armi portatili e di reparto, elitrasporto tattico, combattimento nei centri abitati e nei boschi, pattuglie  diurne e notturne in ambiente montano, impiego dei principali mezzi e sistemi d’arma in dotazione alla fanteria (Dardo, Freccia e Lince), alla cavalleria (Blindo Puma, Centauro e Carro Ariete), all’Artiglieria terrestre (PZH 2000 e FH70) e controaerei (Skyguard e Anti Drone), condotta di un’autocolonna con scorta di viabilità, sicurezza delle comunicazioni, cyber defence, procedure per la difesa nucleare biologica e chimica, riconoscimento e distruzione di trappole esplosive, impiego dei mezzi del genio (Ponte Bailey), impiego dei mezzi mobili campali, corso di pattugliatore scelto e di abilitazione al lancio con il paracadute ad apertura vincolata; sono solo alcune delle attività che impegnano gli Allievi degli Istituti di Formazione in questa torrida estate italiana.

Il Generale di Corpo d’Armata Giovanni FUNGO è nato il 5 luglio 1960 a Torino. Ha frequentato, dal 1979 al 1981, il 161° Corso dell’Accademia Militare di Modena e, dal 1981 al 1984,  la Scuola di Applicazione di Torino. È stato nominato Ufficiale di Cavalleria nel 1981.

Nel 1984, il suo primo incarico è stato quello di Comandante di plotone Esploratori del 15° Gruppo Squadroni “Cavalleggeri di Lodi”. Successivamente, nello stesso Reparto, è stato Comandante di plotone carri e Comandante di squadrone esplorante in s.v.. Nel 1987 è stato in successione Comandante di plotone fucilieri e Comandante del 2° squadrone meccanizzato  presso l’8° Gruppo Squadroni “Lancieri di Montebello”. Dal 1989 al 1991, presso la Scuola di Applicazione, ha ricoperto l’incarico di Comandante di Sezione del Corso di Fanteria e Cavalleria e di Insegnante aggiunto di Economia Internazionale. Trasferito presso il 6° Gruppo Squadroni “Lancieri di Aosta” in Palermo è stato Capo Sezione O.A.I. e Comandante di Squadrone Carri.

Nel 1994, dopo aver frequentato il 118° Corso di Stato Maggiore, è stato inviato alla frequenza dell’Army Command and Staff Course  presso l’Army Staff College – Camberley in UK. Nel 1995 viene assegnato quale Ufficiale di Scambio presso il Comando della 3^ Divisione (UK). In tale periodo è stato responsabile della pianificazione congiunta delle attività addestrative e operative dei Comandi e delle unità nazionali affiliate alla Grande Unita Britannica.

Nel 1996 presta servizio allo Stato Maggiore dell’Esercito – III Reparto – Ufficio Politica Militare e Regolamenti. Frequenta il 120° Corso Superiore di Stato Maggiore e il 4° Corso ISSMI nell’anno accademico 1997/98. Dal settembre 1998 al novembre 1999 ha comandato il 1° Gruppo Squadroni del Reggimento “Cavalleggeri Guide” (19°), prendendo parte alle Operazioni “Joint Guarantor” in Macedonia, quale Comandante di Gruppo Tattico RSTA e, “Joint Guardian” in Kosovo. Rientrato in patria  è Capo Centro RSTA (Reconnaissance, surveillance and target acquisition) e Manovra. In tale veste ha contribuito all’elaborazione della dottrina relativa alla funzione RSTA ed ha assicurato l’addestramento specialistico e di integrazione dei reparti esploranti e di quelli dedicati alla funzione RSTA. Durante tale periodo ha anche disimpegnato l’incarico di Military Assistant del Comandante di KFOR in Kosovo. Nell’aprile del 2003 assume il comando del Raggruppamento Addestrativo RSTA. Successivamente viene  assegnato nuovamente allo Stato Maggiore dell’Esercito quale Capo Ufficio Risorse Organizzative e Comunicazione.

Nel 2007 è al Comando ISAF in Afghanistan, dove disimpegna l’incarico di Deputy DCOS Support, seguendo gli aspetti relativi alle esigenze logistiche e di supporto di tutto il Teatro di Operazioni Afgano. Dal 12 dicembre 2007 ricopre l’incarico di Capo Ufficio Pubblica Informazione dello Stato Maggiore dell’Esercito e di Portavoce del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito. Promosso Generale di Brigata, ha comandato la Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli”. Dal 2010 al 2013 ha ricoperto l’incarico di Assistant Chief of Staff Capability Engineering e IT Senior National Officer presso il Supreme Allied Command Trasformation in Norfolk (USA). Il 1° luglio 2013 è promosso Generale di Divisione.

Al rientro in Italia disimpegna gli incarichi di Vice Comandante per la Formazione dell’Esercito e di Capo di Stato Maggiore del Comando di Reazione Rapida della NATO (NRDC-ITA). Capo del II Reparto Informazioni e Sicurezza dello Stato Maggiore della Difesa per due anni, da settembre 2016 a novembre 2017 ha comandato la missione NATO KFOR in Kosovo. Promosso Generale di Corpo d’Armata, assolve l’incarico di Vice Comandante del Comando delle Forze Operative Terrestri e Comando Operativo Esercito e dal 2 febbraio 2018 di Comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’ Esercito. Dal 30 novembre 2018 è Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito.

Ha conseguito la Laurea in Scienze Stategiche presso l’Università di Torino e il Master di 2° livello in “Comunicazione Strategica Istituzionale” presso l’Università di Roma “Tor Vergata”.

Il Generale Fungo è stato insignito delle seguenti decorazioni:

  • Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia;
  • Medaglia d’Argento al Valore dell’Esercito;
  • Croce di Bronzo al Merito dell’Esercito;
  • Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana;
  • Medaglia Mauriziana al Merito dei 10 lustri di carriera militare;
  • Medaglia al Merito di Lungo Comando nell’Esercito (15 anni);
  • Medaglia militare “Croce di San Giorgio 1ª Classe” delle Forze Armate Portoghesi;
  • Medaglia di “Ufficiale” della “Legion of Merit” degli Stati Uniti d’America;
  • Medaglia al “Merito della Croce Rossa” del Kosovo.
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