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MAFIA, CASTELLI INVITA RENZI AD AMATRICE: “L’AMATRICIANA NON È SIMBOLO DI CORRUZIONE”

“Presidente, venga a visitare Amatrice”. Dopo la reazione di sdegno del sindaco Sergio Pirozzi alle parole del premier Renzi, che ieri ha parlato di “tangentari all’amatriciana” in riferimento agli indagati dell’inchiesta Mafia Capitale (leggi Pirozzi), il presidente di Unindustria Rieti e vicepresidente Lazio, Gianfranco Castelli, invita Renzi ad Amatrice. “Noi come sistema delle imprese abbiamo sempre apprezzato la sensibilità con la quale il Presidente del Consiglio difende in ogni occasione nazionale ed internazionale il made in Italy, abbiamo colto con molto stupore l’accostamento fatto ieri durante l’Assemblea Pd tra la brutta vicenda della mafia romana e l’amatriciana, quando il Premier ha definito i protagonisti della vicenda come tangentari all’amatriciana”, dichiara Castelli.

“Ci rendiamo conto che è stata una battuta estemporanea – continua Castelli – ma ciò non toglie che questa uscita possa causare un danno importante ad un territorio così ricco di storia e rinomato per le sue eccellenze gastronomiche, proprio a ridosso dell’Expo dedicato al food. Cogliamo l’occasione per invitare Renzi a visitare Amatrice e le sue imprese e degustare il piatto tipico della tradizione culinaria locale che tanto prestigio e notorietà conferisce al food Made in Italy. Inoltre la visita del Premier potrebbe essere anche il momento ideale per inaugurare la scuola alberghiera di Amatrice, uno dei custodi dei segreti della ricetta originale di questo piatto che, grazie all’intervento economico di Unindustria, è stata salvata da una sicura chiusura. La partecipazione del Presidente del Consiglio – conclude Castelli – riscatterebbe infine l’espressione “all’amatriciana” da tutte le allusioni negative cui spesso in maniera del tutto infelice e del tutto inappropriata è stata accostata”. Foto: RietiLife ©

 

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