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“LAVORATRICE VESSATA ALLA CARREFOUR DI QUATTRO STRADE” / LA DENUNCIA DELLA UIL

“Pronti a scendere in campo a difesa del singolo lavoratore come per le grandi vertenze”. Lo dice il segretario generale della Camera territoriale della Uil di Rieti, Alberto Paolucci (nella foto). Un’iscritta si è rivolta al sindacato per raccontare la sua storia. La lavoratrice, con circa 30 anni di servizio nella stessa azienda, racconta di essere continuamente vessata e sottoposta a stress che le ha causato uno stato d’ansia da stress certificato prima dal medico competente e poi dallo stesso ispettorato del lavoro. “La signora in questione – dice Paolucci – da quanto lei stessa dichiara è vittima di un atteggiamento ostile da parte dei diversi direttori e responsabili del personale del supermercato Carrefour, ex Gs. I ritmi di lavoro stressanti, le continue mancanze di rispetto e i numerosi torti subiti hanno fatto si che la nostra iscritta piombasse in un forte stato di depressione, che l’hanno portata per lungo tempo fuori dal lavoro. Sottoposta a diverse visite, la signora è stata fatta rientrare con un certificato medico in cui il medico dell’Inail, attestando le sue condizioni di salute, prescriveva un reintegro con un orario di lavoro fino ad un massimo di quattro ore giornaliere ed in cassa. Niente di tutto questo, però, è stato mai rispettato. Come anche già dimostrato dal legale che rappresenta la signora, i turni di 8 ore su cui la nostra iscritta viene fatta ruotare superano, e di molto, la percentuale dei turni di 4 ore, tanto che, proprio durante una giornata piena, in cui la signora è stata fatta lavorare per sole 4 ore in cassa e 4 nel reparto gastronomia, si è verificato un incidente che le è costato ben 72 giorni di infortunio. Ma anche a seguito di ciò nulla è cambiato. La nostra iscritta continua ad essere vittima di soprusi, in barba alle indicazioni mediche. Ora la misura è colma. Non permetteremo che questo continui ad accadere e, anche per rispondere a chi ha messo in dubbio le ‘qualità’ del nostro sindacato siamo pronti a sostenere la nostra iscritta a difesa dei suoi diritti e per la tutela della sua salute”. Foto: RietiLife ©

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