Nel cuore di tutti i longonesi e nella storia del paese c’è Pierina, un nome che da solo racconta questa comunità dell’Alta Sabina. Ieri è stata festa grande a Longone per i 100 anni di questa piccola grande donna che lega indissolubilmente il suo nome – oltreché alla bella famiglia di 3 figli, 4 nipoti e 1 pronipote, costruita con il marito Giuseppe Serafini di cui è rimasta vedova – all’unica bottega di genere alimentari del paese. Non c’è nessuno qui che non la conosca: c’è stata sempre Pierina dietro al bancone del suo negozio della “piazzetta” a servire con gentilezza e un sorriso intere generazioni di longonesi e visitatori del borgo. Punto di riferimento dei bambini (quando andiamo “da Pierina” equivaleva a una festa perché qui si compravano e si comprano tuttora gelati, lecca lecca, caramelle e tutto ciò che può rendere felice un bambino) e dei grandi essendo il suo negozio l’unico del paese in cui trovare un po’ di tutto: generi alimentari e anche prodotti per l’igiene della casa e della persona oltreché, negli ultimi anni, proprio lì accanto, nell’antica osteria del paese, sempre gestita dalla famiglia Serafini, capi di abbigliamento. Insomma, Pierina dagli anni Sessanta in poi è stata e resta un punto di riferimento imprescindibile per la comunità longonese: chi non ricorda il suo modo di dare i resti, quando ancora c’erano le Lire che lei contava con estrema attenzione, quasi in maniera parsimoniosa, suscitando l’ilarità dei più piccoli? Quante potrebbe raccontarne Pierina di storie di vita passate in questa piccola bottega di paese, che sa di tradizioni, di umanità, che sa di buono. Ieri pomeriggio, dicevamo, è stata festa grande con tutta la famiglia, i parenti, gli amici, i compaesani e l’amministrazione comunale riuniti al gran completo intorno alla torta per festeggiare i primi 100 anni di nonna Pierina Tosoni. Ospite speciale, nonostante sia di casa, l’attore Luca Marinelli che qui a Longone, paese della mamma, ha aperto, a poche decine di metri dalla bottega di Pierina, “U cinemittu”, il cinema più piccolo d’Italia con i suoi 12 posti a sedere. Nonostante l’età avanzata, la centenaria gode di buona salute pur conducendo da qualche anno una vita più ritirata dopo aver lasciato l’attività nelle mani delle figlie Vera e Maria.
(Monica Puliti)








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