Rieti, protesta dei residenti di Castelfranco: “Sull’acqua non potabile comunicazione inadeguata, cittadini esposti a rischi”

Torna alta la tensione nelle frazioni del territorio reatino interessate dalla recente ordinanza di non potabilità dell’acqua nella zona di Castelfranco. Alcuni residenti delle vie coinvolte hanno diffuso una lettera aperta indirizzata al sindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi, denunciando quella che definiscono una gestione “superficiale e insufficiente” della comunicazione da parte del Comune.

Le vie interessate dal provvedimento sono via Foresta, via Villafranca, via di Mezzo, via Villa Arcangelo, via Turilli, via Tavola d’Argento e via Colle Arcangelo.

Nel documento, i cittadini esprimono forte preoccupazione per il fatto che, a loro dire, la notizia della non potabilità dell’acqua non sarebbe stata diffusa con mezzi adeguati e tempestivi. “Siamo rimasti scioccati dalla modalità scelta dal Comune per la comunicazione di una problematica così grave – scrivono – abbiamo continuato a bere acqua non potabile senza esserne informati e non sappiamo quali potranno essere le conseguenze per la nostra salute”.

La lettera sottolinea come nelle aree interessate vivano anche persone anziane e soggetti che non utilizzano strumenti digitali, evidenziando quindi i limiti di una comunicazione affidata esclusivamente a canali online. I residenti ricordano inoltre che un’ordinanza di non potabilità è un provvedimento di tutela della salute pubblica che, per sua natura, dovrebbe essere accompagnato da una diffusione “chiara, tempestiva e multicanale”.

Nel testo vengono indicati anche gli strumenti normalmente previsti in casi simili: SMS di allerta, affissioni pubbliche, comunicazioni attraverso stampa e media locali, oltre a sistemi più capillari come avvisi porta a porta o messaggi mobili sul territorio.

I cittadini pongono infine una domanda diretta all’amministrazione: “Com’è possibile affiggere manifesti ovunque per eventi e viabilità e non predisporre lo stesso sistema di comunicazione per un’ordinanza che riguarda la salute pubblica?”

La lettera si chiude con una richiesta di chiarimenti e di maggiore rispetto nei confronti delle famiglie residenti nelle zone coinvolte, che “pagano regolarmente le tasse e si aspettano una gestione efficace delle situazioni di emergenza”.

I firmatari attendono ora una risposta da parte dell’amministrazione comunale.

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