Grandinata, il Consiglio comunale approva la mozione del PD per il riconoscimento dello stato di calamità naturale
Il Consiglio comunale di Rieti ha approvato la mozione presentata dal gruppo consiliare del Partito Democratico per chiedere il riconoscimento dello stato di calamità naturale in seguito alla violenta ondata di grandine che nei giorni scorsi ha colpito il territorio reatino, provocando ingenti danni soprattutto al comparto agricolo.
Nel corso della discussione, il sindaco ha espresso parere favorevole all’iniziativa, spiegando di aver già avviato un’interlocuzione con la Regione Lazio e di aver convocato le associazioni di categoria del settore agricolo per avviare la ricognizione dei danni subiti dalle aziende.
Il primo cittadino ha tuttavia evidenziato le difficoltà legate all’iter burocratico necessario per ottenere il riconoscimento dello stato di calamità e i conseguenti ristori, ricordando il precedente dell’esondazione che, nonostante le richieste avanzate, non portò ad alcun indennizzo. Ha però sottolineato come, in questo caso, la portata eccezionale della grandinata rappresenti uno scenario differente.
Soddisfazione è stata espressa dal Partito Democratico, che attraverso il consigliere Paolo Bigliocchi ha ribadito la volontà di seguire da vicino tutte le fasi del procedimento.
«Accogliamo con favore l’apertura del sindaco e la rapidità con cui sono state convocate le associazioni agricole, ma non intendiamo firmare una delega in bianco né limitarci a guardare da lontano. Proprio perché siamo consapevoli, come ricordato dal sindaco, di quanto questo percorso sia difficile e pieno di insidie burocratiche, il Partito Democratico chiede con forza di essere presente e parte attiva ai futuri tavoli tecnici e istituzionali che verranno aperti», ha dichiarato Bigliocchi.
«La nostra mozione – ha aggiunto – è nata con lo spirito di dare voce e tutele immediate ai nostri agricoltori e alle aziende del territorio, i soggetti più colpiti da questo disastro. Restare vigili e partecipare direttamente ai tavoli di confronto è l’unico modo per garantire che questa volta l’iter non si areni e che Rieti ottenga i ristori che le spettano di diritto».








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