Lo sport che unisce, la musica che cura: grande successo a Rieti per la partita di beneficenza a favore di “Musica in Ospedale”

Si chiude con un pareggio ricco di emozioni e una grande vittoria della solidarietà la sfida tra la Nazionale Italiana Dottori e la rappresentativa della Polizia Penitenziaria di Rieti. Il ricavato sosterrà i progetti di umanizzazione delle cure del reparto di Radioterapia Oncologica dell’Ospedale San Camillo de’ Lellis di Rieti. Rieti ha risposto con entusiasmo, partecipazione e grande sensibilità alla partita di beneficenza che ha visto affrontarsi la Nazionale Italiana Dottori e la Rappresentativa della Polizia Penitenziaria di Rieti, organizzata a sostegno del progetto “Musica in Ospedale” promosso da Musikologiamo APS. Sul terreno di gioco del Rietiello Sports Center si è disputata una partita intensa, spettacolare e corretta, conclusasi con il risultato di 2-2. Per la Polizia Penitenziaria di Rieti sono andati a segno P. Giuntoli e F. Monaldi, mentre la Nazionale Italiana Dottori ha trovato la rete grazie a un’autorete e al gol di Sica.

Un pareggio che ha rappresentato perfettamente lo spirito della giornata: nessun vincitore e nessun vinto, perché il successo più importante è stato quello della solidarietà. L’intero ricavato dell’iniziativa sarà destinato a sostenere i progetti di umanizzazione delle cure dedicati ai pazienti oncologici del reparto di Radioterapia Oncologica dell’Ospedale San Camillo de’ Lellis di Rieti, dove dal 2004 il progetto “Musica in Ospedale” porta la musica accanto ai percorsi terapeutici, offrendo conforto, emozioni e momenti di serenità ai pazienti e alle loro famiglie. La manifestazione ha rappresentato un significativo esempio di collaborazione tra istituzioni, sanità, sport e volontariato, dimostrando come valori diversi possano convergere in un unico grande obiettivo: prendersi cura delle persone.

Le dichiarazioni. Il Direttore della Casa Circondariale di Rieti, Dott.ssa Chiara Pellegrini, ha espresso grande soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa. “La Polizia Penitenziaria è chiamata ogni giorno a svolgere un servizio fondamentale per lo Stato, ma è altrettanto importante essere presenti sul territorio con iniziative che testimoniano vicinanza, solidarietà e attenzione verso chi vive situazioni di fragilità. Questa giornata rappresenta il volto migliore delle istituzioni”.

Il Comandante del Reparto della Polizia Penitenziaria di Rieti, Dott.ssa Daniela Nobili, ha sottolineato il valore educativo dello sport e del lavoro di squadra. “Lo sport è uno straordinario strumento di inclusione e di crescita. Vedere il personale del Corpo impegnato per una causa così importante è motivo di orgoglio. Abbiamo giocato una partita, ma soprattutto abbiamo dato un messaggio di speranza”.

L’allenatore della rappresentativa della Polizia Penitenziaria, Francesco Spognardi, ha ringraziato tutti i protagonisti della giornata. “I ragazzi hanno interpretato al meglio lo spirito dell’iniziativa. Il risultato sul campo conta relativamente: la vera vittoria è aver contribuito concretamente ad un progetto che da vent’anni porta umanità all’interno dell’ospedale”.

Grande soddisfazione anche nelle parole del Presidente della Nazionale Italiana Dottori, Dott. Trinchieri“Siamo felici di aver partecipato ad una manifestazione così ben organizzata e di aver trovato una comunità capace di accogliere con entusiasmo un evento dove sport e solidarietà camminano insieme. Torniamo a casa con un’esperienza umana importante”.

Il Responsabile Tecnico della Nazionale Italiana Dottori, Gianni Aprea, ha evidenziato il significato sociale dello sport. “Quando una partita riesce ad andare oltre il risultato sportivo significa che ha raggiunto il suo obiettivo. Il calcio diventa un linguaggio universale capace di unire persone, professioni e istituzioni nel nome della solidarietà”.

Particolarmente emozionato il Primario della Radioterapia Oncologica dell’Ospedale San Camillo de’ Lellis di Rieti, Dott. Maio Santarelli, da anni sostenitore del progetto. “Musica in Ospedale rappresenta un’esperienza straordinaria che accompagna il percorso terapeutico dei pazienti. In questi vent’anni abbiamo potuto constatare quanto il benessere emotivo contribuisca alla qualità delle cure. Ogni iniziativa che sostiene questo progetto è un investimento concreto nella centralità della persona”.

A concludere gli interventi è stato il Presidente di Musikologiamo APS, Antonio Sacco, ideatore del progetto. “Quando nel 2004 abbiamo iniziato a portare la musica nei reparti ospedalieri non immaginavamo che, vent’anni dopo, una città intera si sarebbe stretta attorno a questo progetto con tanto affetto. Ringrazio la Direzione della Casa Circondariale, il Comando della Polizia Penitenziaria, la Nazionale Italiana Dottori, il reparto di Radioterapia Oncologica, gli arbitri, gli sponsor, i volontari, tutti gli atleti e soprattutto il pubblico che ha scelto di esserci. Questa giornata dimostra che la solidarietà è una responsabilità condivisa e che, quando istituzioni, sanità, sport e associazionismo lavorano insieme, possono nascere iniziative capaci di lasciare un segno profondo nella comunità”.

La giornata si è conclusa con la consegna delle maglie celebrative e dei riconoscimenti ai protagonisti dell’iniziativa, tra applausi, fotografie ricordo e la consapevolezza di aver scritto una bella pagina di sport e solidarietà per la città di Rieti. Perché il risultato più importante non è stato il 2-2 maturato sul campo, ma quello ottenuto fuori dal rettangolo di gioco: aver dimostrato che lo sport può diventare uno straordinario strumento di vicinanza, speranza e cura. Lo sport unisce. La musica cura. La solidarietà vince sempre.

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