A oltre quarant’anni dalla nascita del Terzofuturismo, Fara Sabina rende omaggio al suo fondatore, il pittore Savonari, con una mostra che segna la ripartenza del percorso espositivo delle sue opere dopo la scomparsa dell’artista.
L’esposizione sarà inaugurata venerdì 4 luglio alle 16.30 al Museo Civico Archeologico della Sabina Tiberina, in piazza Duomo, e resterà aperta al pubblico fino al 19 luglio.
Originario della Sicilia, Savonari si trasferì a Fara Sabina nel 1982, dove visse e lavorò fino alla morte, allestendo il suo ultimo studio in via Benedetto Croce. Fu proprio in Sabina che prese forma l’ultima e più prolifica stagione della sua produzione artistica. Nel 1986, infatti, all’interno del Granaio dell’Abbazia di Farfa, nacque il movimento del Terzofuturismo, sviluppato dopo una serie di mostre dedicate al Futurismo di Filippo Tommaso Marinetti organizzate dallo stesso artista negli anni precedenti a Castelnuovo di Farfa.
Il debutto del nuovo movimento avvenne nello stesso anno a Erice, città natale di Savonari, con una mostra che per oltre un mese fu protagonista della stagione culturale estiva della località siciliana. Da quel momento le opere dell’artista, tra cui il celebre “Omaggio a Paolo Uccello”, sono state esposte in numerose città italiane, tra cui Palermo, Milano, Roma, Rieti e Terni, oltre che all’Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma e nella Repubblica di San Marino.
La mostra sarà presentata dallo storico Domenico Cialfi, autore di un profilo dedicato a Savonari pubblicato in occasione della sua ultima esposizione in vita, a Terni. Sarà inoltre ripercorsa la storia del Terzofuturismo attraverso il contributo dell’avvocato Gianfranco Paris, che collaborò con l’artista come procuratore dal 1986 insieme a Gabriella Scardaoni.
L’iniziativa rappresenta il primo passo di un nuovo percorso di valorizzazione dell’opera di Savonari, artista eclettico che, dopo aver attraversato le principali correnti della pittura italiana del secondo dopoguerra, trovò nel linguaggio futurista la cifra più originale e feconda della propria ricerca.
La mostra sarà visitabile dal giovedì alla domenica, dalle 10 alle 19, con ingresso tramite il biglietto del Museo Civico Archeologico della Sabina Tiberina.








Rieti Life L'informazione della tua città





