Con una sobria cerimonia presso la Caserma “Guardia Luigi Mattei M.A.V.M.” le Fiamme Gialle di Rieti hanno celebrato i 252 anni dalla fondazione del Corpo.
Il significativo evento, presieduto dal Comandante Provinciale, Col. t.ISSMI Gianluca Ferraro, si è svolto alla presenza di S.E. il Prefetto di Rieti, Dott.ssa Pinuccia Niglio e delle più alte Autorità civili, militari e religiose della città di Rieti.
Schierati nel piazzale della caserma i Comandanti dei Reparti della provincia, nonché Ispettori, Sovrintendenti, Appuntati e Finanzieri, in rappresentanza delle 132 Fiamme Gialle reatine. Presente anche la delegazione della Sezione A.N.F.I. (Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia) di Rieti.
Nel corso della cerimonia è stata data lettura del messaggio indirizzato alla Guardia di Finanza dal Presidente della Repubblica e dell’Ordine del Giorno Speciale del Comandante Generale del Corpo – Generale di Corpo d’Armata Andrea De Gennaro.
Sono state consegnate, inoltre, alcune ricompense di ordine morale a militari che si sono particolarmente distinti in importanti operazioni di servizio, in diversi comparti operativi, dal contrasto all’evasione fiscale, alla criminalità e al soccorso in montagna.
Il Comandante Provinciale, nel corso della sua allocuzione ha, dapprima, ribadito come in occasione della festa del Corpo, ciascun finanziere rinnova idealmente la ferma volontà di porsi al servizio degli altri, offrendo al paese e alla comunità il proprio incondizionato contributo per affermare, sempre e comunque, i principi di legalità, giustizia e trasparenza, oltre che per rafforzare l’imprescindibile rapporto di reciproca fiducia tra le istituzioni e i cittadini.
Una vera e propria “missione” per una forza di polizia a forte vocazione sociale che vuole sempre più caratterizzarsi per la capacità di operare al fianco dei cittadini e di tutelare, sostenendoli, gli operatori economici onesti, vera e propria linfa vitale del paese.
Successivamente ha fatto un appello ai finanzieri più giovani, che più degli altri rappresentano l’espressione del rinnovamento, affinché sappiano sognare in grande (citando Papa Francesco), con coraggio, umiltà e ascolto, per contribuire a far sì che l’istituzione Guardia di finanza sia punto di riferimento e motore di crescita per la collettività.
La cerimonia si è conclusa con la lettura della “preghiera del Finanziere” e l’esecuzione dell’Inno nazionale, cantato da tutto lo schieramento e dagli invitati.
La ricorrenza odierna costituisce, da sempre, anche l’occasione per effettuare un bilancio delle attività svolte dalle Fiamme Gialle nella Provincia.
BILANCIO OPERATIVO DAL 1° GENNAIO 2025 AL 31 MAGGIO 2026
GDF: IMPEGNO “A TUTTO CAMPO” CONTRO LA CRIMINALITÀ, A TUTELA DI CITTADINI E IMPRESE
Nel 2025 e nei primi cinque mesi del 2026, la Guardia di Finanza ha eseguito circa 3844 di interventi e circa 263 indagini a contrasto degli illeciti economico-finanziari e delle infiltrazioni della criminalità nell’economia: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e delle imprese.
CONTRASTO DELLE FRODI E DELL’EVASIONE FISCALE
Il contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali è un obiettivo identitario della Guardia di finanza che caratterizza la sua vocazione investigativa. In tale ambito sono state scolte 112 indagini di polizia giudiziaria finalizzate a disarticolare le filiere criminali responsabili di frodi fiscali e connessi profili di riciclaggio.
Tali attività hanno consentito di denunciare 12 soggetti per reati tributari.
All’esito delle indagini delegate dall’Autorità giudiziaria sono state sottoposte a sequestro disponibilità patrimoniali e finanziarie costituenti profitto dell’evasione e delle frodi fiscali, per un valore complessivo pari a oltre 1,3 milioni di euro.
Parallelamente all’azione repressiva, la Guardia di finanza assicura una costante opera di prevenzione dei fenomeni fraudolenti.
Sono state avanzate all’Agenzia delle entrate 24 proposte di cessazione della partita Iva nei confronti di soggetti economici connotati da profili di pericolosità fiscale e segnalati per il preventivo “blocco” quasi 1 milione di euro di crediti fiscali non spettanti o inesistenti, al fine di impedirne il possibile utilizzo improprio attraverso la compensazione di debiti fiscali “veri”.
Sul fronte dell’evasione fiscale internazionale, l’attenzione è stata concentrata sull’individuazione delle più moderne e sofisticate manovre di pianificazione fiscale aggressiva, realizzate anche attraverso piattaforme digitali, l’omessa dichiarazione di plusvalenze tassabili in Italia o maturate nel settore dei cripto asset.
È stato assicurato, al contempo, un costante presidio nel contrasto al sommerso economico. Le attività ispettive, infatti, hanno permesso di individuare 21 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco, nonché 20 lavoratori in “nero” o irregolari, consentendo di rilevare ipotesi di illecite esternalizzazioni di manodopera e di indebito sfruttamento dei lavoratori.
Contemporaneamente, è proseguito l’intenso sforzo investigativo connesso al contrasto delle frodi doganali, con particolare riferimento all’abuso dei regimi di ammissione temporanea, alle condotte di “aggiramento” dei dazi antidumping e alla circolazione delle merci che beneficiano di particolari regimi doganali.
Nel settore delle accise sono stati eseguiti 22 interventi che hanno portato al sequestro di circa 3 tonnellate di prodotti energetici, prevalentemente in conseguenza della rilevazione di fenomeni illeciti di impiego di prodotti petroliferi chimicamente alterati e dell’utilizzo abusivo delle agevolazioni riservate ai prodotti energetici a “uso agricolo”.
Nel comparto dei monopoli, che risponde al prioritario obiettivo del Corpo di tutelare i giocatori da proposte di gioco illegali, insicure e prive di garanzia, salvaguardando le fasce più deboli (prima fra tutte, quella dei minori), i controlli e le indagini hanno permesso di verbalizzare 37 responsabili e irrogate sanzioni amministrative per oltre 25.000 euro.
TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA
L’attività della Guardia di finanza nel comparto della tutela della spesa pubblica è orientata a vigilare sul corretto utilizzo delle risorse dell’Unione europea e nazionali, per la realizzazione di interventi a sostegno di imprese e famiglie.
Le attività condotte nel settore sono state sviluppate facendo leva sulle numerose collaborazioni istituzionali intessute dal Corpo con le principali Amministrazioni, Autorità ed Enti gestori di risorse pubbliche, che permettono alla Guardia di finanza di arricchire il proprio patrimonio conoscitivo con informazioni qualificate utili a orientare gli interventi ispettivi secondo criteri di sempre maggiore efficacia ed efficienza.
141 sono gli interventi complessivamente svolti a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale e assistenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale.
Le direttive impartite sono state orientate, in via prioritaria, al presidio dei progetti e degli investimenti finanziati con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In tale ambito sono stati eseguiti 79 interventi per verificare la spettanza, a cittadini e imprese, di crediti d’imposta, contributi e finanziamenti oltreché la corretta esecuzione delle opere e dei servizi oggetto di appalti pubblici, per oltre 3,5 milioni di euro.
Particolare attenzione è prestata anche alla tutela delle ulteriori risorse dell’Unione europea, tra cui gli aiuti previsti dalla Politica Agricola Comune. Al riguardo, i Reparti del Corpo hanno concluso 4 interventi, accertando frodi, attuate attraverso la presentazione di dati non veritieri e di falsi titoli di proprietà, per oltre 60.000 euro, a fronte di un totale di contributi controllati per oltre 1 milione di euro.
Sul fronte della spesa pubblica nazionale, nello stesso periodo, sono stati effettuati 89 interventi, di cui 50 in tema di reddito di cittadinanza, assegno di inclusione e supporto per la formazione e il lavoro e tutela del diritto allo studio universitario.
Complessivamente, le frodi accertate dai Reparti del Corpo in danno del bilancio nazionale e unionale sono state circa 3 milioni di euro (somme indebitamente erogate/richieste), a fronte di somme di finanziamenti controllati di circa 4.5 milioni di euro.
Nell’ambito della collaborazione con l’Autorità giudiziaria – penale e contabile – sono state eseguite 32 indagini in tema di spesa pubblica al cui esito sono stati denunciati 20 soggetti e segnalati alla Corte dei conti 11 responsabili, con l’accertamento di danni erariali per circa 1,4 milioni di euro.
In tema di appalti, sono state monitorate procedure di affidamento e modalità di esecuzione delle opere e servizi per un importo complessivo di quasi 2,5 milioni di euro e concessioni di lavori e servizi.
L’azione del Corpo nel contrasto ai fenomeni corruttivi e agli altri delitti contro la Pubblica Amministrazione, svolta facendo leva sulle peculiari potestà investigative che connotano la polizia economico-finanziaria e sviluppando indagini strutturate, di natura tecnica, finanziaria e patrimoniale, volte a ricostruire le regie criminali e il ruolo dei soggetti coinvolti, ha portato all’emissione di provvedimenti cautelari reali per euro 48.000.
CONTRASTO DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA
Nell’attività di contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria, l’azione del Corpo mira a bloccare le infiltrazioni criminali nell’economia legale e, contemporaneamente, a tutelare il libero mercato e il rispetto delle regole della sana concorrenza.
In materia di riciclaggio e autoriciclaggio, anche attraverso l’investigazione di flussi finanziari sospetti generati dagli operatori del sistema di prevenzione antiriciclaggio, sono stati eseguiti 198 interventi, che hanno portato alla denuncia di 24 persone e alla proposta di sequestro di beni per oltre 23 milioni.
In materia di falsificazione dei mezzi di pagamento sono state scoperte banconote false per circa 13.000 euro.
In materia di reati fallimentari, del codice della crisi d’impresa e societari, sono stati denunciati 9 soggetti.
In applicazione della disciplina della responsabilità amministrativa degli enti (D.Lgs 231/2001) sono state svolte 8 indagini nell’ambito delle quali sono stati segnalati all’autorità giudiziaria 9 soggetti giuridici, con proposte di sequestro preventivo per oltre 8 milioni di euro.
In materia di controlli funzionali al rilascio delle certificazioni antimafia, sono stati eseguiti oltre 1.000 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica.
Nel periodo in esame, i Reparti del Corpo hanno sequestrato sul territorio provinciale circa 4 kg di sostanze stupefacenti, in prevalenza costituite da cocaina, marijuana e hashish.
Il contrasto ai traffici illeciti, in generale, viene assicurato anche nell’ambito del Servizio di pubblica utilità “117”, oggetto di recenti interventi in campo operativo, addestrativo e tecnico-logistico, finalizzati a incrementare la prontezza operativa e l’efficacia d’intervento delle pattuglie sul territorio e dei mezzi navali, a riscontro delle segnalazioni del cittadino.
Sul versante della tutela del mercato dei beni e dei servizi, sono stati eseguiti 51 interventi, sviluppate 12 deleghe dell’Autorità Giudiziaria e denunciati 18 soggetti. A seguito di tali attività sono stati sottoposti a sequestro oltre 55 mila prodotti contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy, non sicuri e in violazione della normativa sul diritto d’autore.
OPERAZIONI DI SOCCORSO E CONCORSO NEI SERVIZI DI ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA
Nel quadro della più ampia missione di concorso alla sicurezza interna ed esterna del Paese, la Guardia di finanza assicura un’efficace azione di contrasto ai traffici illeciti di stupefacenti, rifiuti, armi ed esseri umani.
La Guardia di finanza, quale Forza di Polizia e Corpo armato dello Stato, è annoverata tra le strutture operative del Servizio nazionale della Protezione Civile ed è chiamata quindi a concorrere per fronteggiare calamità e disastri naturali nonché a fornire il proprio apporto per eventi straordinari, che richiedono un intervento di carattere eccezionale dell’apparato statale.
Nel 2025, gli interventi complessivi effettuati dal Soccorso Alpino della Guardia di finanza sono stati 27 ed hanno permesso di portare in salvo 34 persone.
L’attività del comparto alpestre, di elevata intensità anche nel 2026, ha consentito di eseguire alla data del 31 maggio 2026 12 interventi, salvare 11 persone e recuperare 3 salme.
L’impegno concorsuale del Corpo nella tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica continua ad essere garantito nell’ambito della gestione delle manifestazioni pubbliche e di eventi di particolare rilevanza, cui il Corpo partecipa prioritariamente con l’impiego dei militari specializzati Anti Terrorismo Pronto Impiego “AT-P.I.”.
In sintesi, il Corpo, nel 2025, ha impiegato complessive 154 giornate/uomo in servizi di ordine pubblico in occasione di manifestazioni, eventi sportivi, consessi internazionali e altri eventi. Tale impegno, che prosegue ininterrotto anche nel 2026, ha portato ad un impiego complessivo di 80 giornate/uomo in servizi di ordine pubblico.








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