Foto: Gianluca VANNICELLI ©
Si è chiuso nel modo più atteso il Giugno Antoniano: con il cielo sopra Rieti illuminato da uno spettacolo pirotecnico che ha regalato emozioni, colori e applausi fino all’ultimo colpo.
Alle 23.30, come da tradizione, i fuochi d’artificio hanno trasformato la città in un teatro a cielo aperto, visibile da piazze, ponti e punti panoramici affollati da migliaia di persone. Uno spettacolo che ha tenuto tutti con il naso all’insù, tra scie luminose, riflessi sul fiume e boati che hanno scandito la chiusura della festa.
Il tutto dopo una giornata intensa e solenne, aperta dalla Processione dei Ceri che ha attraversato il centro cittadino alle 19.00, riportando al cuore della comunità il senso più profondo della ricorrenza dedicata a Sant’Antonio da Padova.
Lo spettacolo, firmato VDS Fireworks di Borgorose, ha confermato ancora una volta la sua capacità di unire tradizione e impatto scenico, trasformando il gran finale in un appuntamento ormai identitario per la città.
Rieti si è così congedata dal Giugno Antoniano con lo sguardo rivolto al cielo e la sensazione di una festa che, anno dopo anno, continua a rinnovare il suo legame tra fede, partecipazione e tradizione popolare.








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