Bilancio Aps approvato, il Pd critica la gestione: “Utile milionario mentre i cittadini pagano bollette insostenibili”

“Nel corso dell’ultima assemblea di ato3 è stato approvato il bilancio di APS , soggetto gestore del sistema idrico integrato.
Dall’estate del 2023 abbiamo più volte contestato scelte e modalità del management dell’azienda fino a scegliere di rimanere fuori dal Cda proprio per protesta rispetto alle modalità con cui APS viene gestita” scrive in una nota il Partito Democratico di Rieti.
E continua: “La presenza della provincia all’interno dei soci appare oggi illegittima.
L’utilizzo dell’interferenza d’ambito (I quasi 14mln di euro che Roma riconosce alla nostra provincia) che doveva favorire interventi di investimento ed in via indotta, consentire di abbassare le bollette, non ha ad oggi portato gli effetti sperati.
Infine la gestione che è poi lo specchio del rapporto tra la società e comuni (soci) e tra la società e gli utenti (cittadini), seppur con qualche miglioramento, non è ancora ai livelli auspicati.
Dalla lettura attenta del bilancio alcuni dati emergono a sostenere un quadro che conferma le critiche che da anni portiamo avanti:
1)Continuano a pesare nel bilancio per quasi 1mln di euro I costi per consulenze esterne, crediamo che molto di quel lavoro potrebbe essere svolto internamente dagli uffici che hanno professionalità che oggi vengono mortificate;
2)I ricavi derivanti dalle bollette aumentano nel biennio del 12,4%.
Ci eravamo opposti all’aumento della tariffa senza un chiaro piano di efficentamento dell’azienda che affiancasse agli investimenti un serio programma che mettesse sullo stesso livelli investimenti e razionalizzazione dei costi. Il risultato è che gli investimenti continuano a farsi a macchia di leopardo spesso in alcune zone, più che altro per rispondere alle logiche clientelari del centrodestra reatino, nulla è stato fatto o programmato per ridurre i costi dell’energia e i cittadini pagano bollette insostenibili;
3) altro dato che emerge singolare è che mentre nel biennio i costi del personale aumentano del 3,8%, sostanzialmente in linea con i rinnovi contrattuali, i costi del management (spese del CDA e dei collegi vari) aumentano addirittura del 42% in solo 2 anni;
4) infine quello che vogliamo sottolineare con maggiore forza è che la società dichiara un utile di circa 3,8 milioni di euro senza spiegarci cosa si farà di quei soldi: come è possibile che una società interamente pubblica, che gestisce il bene comune per eccellenza come l’acqua, porti un utile così importante senza pensare a riversarlo sulle bollette? Perché non pensare di istituire un fondo di salvaguardia vero (non I 600mila euro del capitolo messo a bilancio) a favore delle famiglie con fasce di reddito più basse?
Perché non pensare a misure specifiche per le aree interne o per alcuni settori particolarmente in difficoltà?

Siamo sempre più convinti che l’acqua sia il bene pubblico per eccellenza, che la sua gestione pubblica attraverso il sistema idrico integrato, un modo per migliorarne il servizio abbassando I costi per I cittadini; dopo anni di questa gestione politica della società tutto ciò rimane un sogno ed è per questo che continuiamo ad essere contrari a questa gestione di APS chiedendo una svolta radicale alla Società” conclude la nota.

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