Torna all’ordine del giorno del Consiglio comunale del 23 giugno la delibera relativa a Villa Franceschini e al suo parco, già ritirata nella precedente seduta. Il provvedimento prevede il passaggio del complesso dal patrimonio indisponibile a quello disponibile del Comune, una scelta che secondo i promotori della mobilitazione rappresenterebbe il primo passo verso una futura alienazione del bene.
Al centro della contestazione vi è il timore che il declassamento possa aprire la strada alla vendita della storica villa nell’ambito delle procedure legate al dissesto finanziario dell’ente e all’attività dell’Organo Straordinario di Liquidazione (OSL).
I cittadini contrari all’operazione richiamano l’articolo 255 del Testo Unico degli Enti Locali, secondo il quale l’OSL può procedere all’alienazione dei beni patrimoniali disponibili non indispensabili ai fini dell’ente. Da qui la convinzione che Villa Franceschini, una volta trasferita nel patrimonio disponibile, possa essere inserita tra i beni cedibili.
Secondo i promotori dell’iniziativa, la decisione che sarà assunta dal Consiglio comunale rappresenta un passaggio determinante perché inciderebbe sulla destinazione pubblica della villa e del parco, considerati un patrimonio collettivo della comunità contiglianese.
Per questo motivo è stato organizzato un incontro pubblico a Villa Franceschini, mentre i cittadini sono stati invitati a partecipare anche alla seduta del Consiglio comunale, chiamato a esprimersi sul provvedimento.
Il dibattito resta acceso e si inserisce nel più ampio confronto sul futuro del patrimonio comunale e sulle misure necessarie per affrontare la difficile situazione finanziaria dell’ente.








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