(di Giulia Testa) La prima prova è alle spalle. Ma per molti maturandi reatini il vero esame deve ancora arrivare. Si è svolta questa mattina la prova scritta di italiano dell’Esame di Stato 2026, il primo appuntamento della maturità per centinaia di studenti del territorio. All’uscita dalle scuole il clima era complessivamente sereno: poche sorprese, tracce considerate accessibili e la sensazione diffusa di aver superato senza particolari difficoltà il primo ostacolo.
Le proposte del Ministero hanno spaziato dalla letteratura all’attualità fino alla riflessione civica, offrendo agli studenti la possibilità di scegliere percorsi molto diversi tra loro. “Le tracce erano molto varie, ho scelto quella che mi rispecchiava di più. Sono riuscito a fare collegamenti con le materie”, racconta uno dei maturandi incontrati all’uscita da scuola. In molti hanno confermato di aver trovato le tracce in linea con le aspettative della vigilia. “Mi aspettavo queste tracce. La traccia di attualità era la più semplice, permetteva più collegamenti”, spiega uno studente. Tra le proposte più commentate anche quella dedicata al discorso di Giuseppe Saragat. “Ho scelto il discorso di Saragat, ma non me l’ero preparato perché mi sembrava molto scontato”, racconta un altro maturando.
Se la prova di italiano sembra aver lasciato soprattutto una sensazione di sollievo, è la giornata di domani a concentrare gran parte delle preoccupazioni. La seconda prova scritta, diversa per ogni indirizzo di studi, viene infatti considerata da molti il vero banco di prova dell’esame. “Lo spauracchio è quello di domani, bisognerà avere una soglia d’attenzione ancora più alta”, osserva uno studente. Un timore condiviso da molti compagni, soprattutto tra gli studenti dello Scientifico e del Classico. E c’è anche chi prova ad affrontare la tensione con un sorriso. “La traduzione di latino? Non sono mai andato bene quindi non andrà bene neanche domani”, scherza uno studente.
Tra i maturandi, la parola che ricorre più spesso è una sola: domani. Archiviata la prova di italiano, la maturità entra infatti nel vivo. Giovedì sarà il turno della seconda prova scritta, mentre nelle prossime settimane arriveranno gli orali che chiuderanno definitivamente il percorso scolastico di migliaia di studenti. Per oggi, però, il primo passo è stato compiuto. E per qualche ora, all’uscita dalle scuole, il sollievo ha avuto la meglio sull’ansia.
Foto: Gianluca VANNICELLI ©








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