“La Provincia di Rieti ha annullato in autotutela l’intera procedura per la realizzazione del nuovo impianto sportivo coperto di Passo Corese: progetto approvato, gara pubblicata, imprese invitate e poi tutto fermato” scrivono in una nota i consiglieri provinciali di opposizione Gabriele Bizzoca, Alessandro Spaziani e Simone Salini.
E continuano: “La motivazione contenuta nella determina è sorprendente: secondo la stessa Provincia, il progetto era stato approvato e mandato in gara senza che fossero stati acquisiti alcuni atti e pareri necessari, tra cui il parere urbanistico del Comune di Fara in Sabina, il parere della ASL, quello dei Vigili del Fuoco e senza la preventiva convocazione della Conferenza dei Servizi.
La domanda che oggi ogni cittadino dovrebbe porsi è semplice: come è stato possibile arrivare fino a questo punto?
Parliamo di un’opera da oltre 2 milioni di euro, finanziata, progettata, presentata pubblicamente e arrivata alla fase di gara. Eppure, solo dopo mesi di attività amministrativa, incarichi professionali affidati e procedure avviate, si scopre che mancavano passaggi che la stessa Provincia definisce necessari per la legittima approvazione dell’intervento.
Ancora più singolare è il contesto in cui tutto questo avviene.
La Provincia di Rieti e il Comune di Fara in Sabina sono guidati dalla stessa persona, Roberta Cuneo. E tra i pareri indicati come mancanti compare proprio quello del Comune di Fara in Sabina.
Nessuno mette in discussione la necessità di correggere gli errori quando vengono individuati. L’autotutela serve esattamente a questo. Ma ciò che lascia perplessi è che un’opera considerata strategica per il territorio sia arrivata fino alla pubblicazione della gara prima che tali criticità venissero rilevate.
Questa vicenda pone un tema che va oltre gli aspetti tecnici: quello della programmazione, del coordinamento tra enti e della capacità amministrativa.
Perché se Provincia e Comune non riescono a dialogare efficacemente nemmeno su un’opera così importante e così simbolica per il territorio, allora qualche domanda sulla gestione complessiva delle opere pubbliche è inevitabile.
I cittadini meritano risposte chiare, tempi certi e soprattutto la garanzia che errori di questo tipo non producano ulteriori ritardi a danno di studenti, famiglie e associazioni sportive che attendono da anni questa struttura” conclude la nota.








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