Una svolta definita “strategica” per il futuro della rete delle edicole italiane. È il senso della circolare inviata l’11 giugno 2026 dal segretario generale del Sinagi, Giuseppe Marchica, alle strutture territoriali dopo la firma dell’accordo con la Federazione Italiana Editori sulla gestione degli abbonamenti dei prodotti editoriali. L’intesa introduce un punto considerato centrale dal sindacato: il riconoscimento dell’aggio pieno anche sulle copie distribuite tramite abbonamento, con l’obiettivo di rafforzare la sostenibilità economica dei punti vendita.
Nella comunicazione, il sindacato rivendica il valore dell’intesa come risultato di un percorso lungo e mirato. “La sottoscrizione dell’accordo raggiunto con la Federazione Italiana Editori sulla gestione degli abbonamenti dei prodotti editoriali in edicola rappresenta il risultato di un percorso che il Sinagi ha fortemente voluto e perseguito con determinazione, nella consapevolezza della sua importanza strategica per il futuro dell’intera categoria”.
Il punto chiave, secondo il Sinagi, è il rafforzamento del ruolo delle edicole sul territorio: “Questa intesa restituisce centralità alla rete delle edicole, rafforza il ruolo dell’edicolante quale presidio di prossimità sul territorio e apre nuove opportunità economiche grazie al riconoscimento dell’aggio pieno sui prodotti distribuiti attraverso il sistema degli abbonamenti”.
Per il sindacato, l’accordo non rappresenta un traguardo ma l’avvio di una fase più ampia di riforma del settore, articolata su più livelli. Sul fronte istituzionale, l’attenzione è rivolta al Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria, con l’obiettivo di stabilizzare gli strumenti di sostegno pubblico: “Le misure pubbliche di sostegno alle edicole – bonus, crediti d’imposta e altri incentivi – assumano carattere stabile e programmato”, con l’obiettivo di “incrementare il tetto massimo delle agevolazioni e di ampliare le spese ammissibili”.
Parallelamente, il Sinagi punta a rafforzare il ruolo delle edicole nei territori attraverso un nuovo confronto con ANCI e Comuni, riconoscendole come presidio di servizio pubblico: “All’interno delle comunità locali (…) riconoscendole sempre più come un presidio civico e un servizio di interesse collettivo”.
Terzo asse strategico: un accordo Stato-Regioni per contrastare la desertificazione commerciale nelle aree più fragili: “Nelle aree interne, nei piccoli comuni e nei territori maggiormente esposti ai fenomeni di desertificazione commerciale e informativa”.
Resta aperta la questione della remunerazione complessiva del comparto, segnata negli ultimi anni da modifiche nella classificazione dei prodotti editoriali. “Negli ultimi anni (…) le modifiche apportate alla classificazione di alcune pubblicazioni hanno comportato una progressiva riduzione degli aggi spettanti alle edicole, con effetti significativi sulla loro sostenibilità economica”. Da qui l’obiettivo dichiarato: definire criteri più chiari e stabili per la remunerazione del servizio.
In chiusura, il Sinagi ribadisce la scelta di una linea improntata al confronto e alla trattativa. “Abbiamo scelto la strada del confronto e della responsabilità, nella consapevolezza che mantenere posizioni rigide e muri nella trattativa non avrebbe prodotto alcun beneficio per la categoria”.
E ancora: “I risultati più importanti non si ottengono attraverso contrapposizioni sterili e dilatori ma costruendo relazioni credibili, favorendo il dialogo e creando le condizioni per conseguire riforme, investimenti e misure strutturali di sostegno”. L’invito finale è alla coesione della categoria per costruire un percorso di maggiore stabilità e prospettiva per le edicole italiane.








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