Riceviamo e pubblichiamo la seguente lettera di replica inviata alla redazione in merito all’articolo “APS al lavoro nel Comune di Collevecchio per risoluzione criticità”.
Gentile Redazione di Rietilife,
vi scrivo in merito all’articolo pubblicato oggi alle 12:28, dal titolo “Aps al lavoro nel Comune di Collevecchio per risoluzione criticità”. Sento il dovere di replicare per dar voce alla cittadinanza, poiché la ricostruzione fornita dal gestore rappresenta una realtà di facciata che si scontra drammaticamente con il quotidiano calvario dei residenti.
I fatti sul territorio smentiscono punto per punto le rassicurazioni di APS:
L’autobotte “fantasma”
Nella nota si vanta il posizionamento di un mezzo di soccorso nel centro storico dal 12 giugno. Il mezzo è effettivamente parcheggiato nei pressi del Comune (ben distante dal centro storico e delle frazioni), ma è del tutto inutilizzabile per la popolazione. Risulta infatti impossibile prelevare l’acqua e portarla con taniche presso le abitazioni per riempire i serbatoi.
I distacchi continui e non comunicati
Contrariamente al quadro di “criticità in via di risoluzione”, oggi l’acqua è mancata già diverse volte. La prima in mattinata, a causa di una manutenzione straordinaria effettuata senza alcun preavviso agli utenti, seguita da ulteriori distacchi nel pomeriggio. I flussi sono così brevi e a singhiozzo che i serbatoi privati non fanno in tempo a riempirsi, lasciando le case costantemente a secco.
Emergenza per anziani e fragili
Il disagio non è un mero calo di pressione, ma una vera emergenza igienico-sanitaria. Ci sono anziani, malati e bambini privati di un bene primario per intere giornate, costretti a subire temperature estive senza servizi essenziali e senza alcuna assistenza domiciliare mirata.
Attività economiche e turismo in ginocchio
I commercianti e i produttori locali stanno lavorando nell’incertezza più totale, accumulando pesanti perdite economiche. Con l’avvio della stagione estiva, le strutture ricettive e di ristorazione rischiano recensioni negative e disdette, compromettendo anche l’immagine dell’intero borgo.
A rendere la situazione ancora più inaccettabile è la totale e imbarazzante assenza dell’Amministrazione Comunale che si sta dimostrando del tutto inefficace nell’affrontare questa emergenza, incapace di pretendere impegni vincolanti da APS e chiusa in un blackout informativo assoluto verso la cittadinanza.
Il Comune, infatti, non ha attivato il Centro Operativo Comunale (C.O.C.) né alcun piano logistico straordinario di assistenza alla popolazione e alle attività produttive e commerciali.
Inoltre, la richiesta per indire un Consiglio Comunale straordinario aperto al pubblico o un’assemblea urgente è stata ignorata.
Siamo davanti a una gestione dilettantistica della situazione che lascia i cittadini soli a gestire e ad affrontare un disservizio pubblico gravissimo. Vi chiedo di dare spazio a questa replica e di inviare i vostri reporter sul posto per documentare la realtà dei fatti e non soltanto i comunicati stampa del gestore.








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