Si è svolta, oggi, venerdì 12 giugno al Teatro Palladium la giornata di mobilitazione nazionale degli Stati Generali dei Lavoratori Precari in Appalto, inserita nello sciopero generale proclamato dalle organizzazioni sindacali di base. Una protesta che ha visto una forte partecipazione anche dal territorio reatino, in particolare dal mondo degli appalti legati alla sanità e ai servizi Cup.
L’iniziativa ha acceso i riflettori sulle condizioni di migliaia di lavoratrici e lavoratori impiegati nei servizi pubblici esternalizzati, figure considerate essenziali ma spesso segnate da precarietà, inquadramenti fragili e scarsa valorizzazione professionale.
Durante la giornata non sono mancati momenti di forte testimonianza. Significative le parole del sindacato: “Avete visto cosa succede se anche solo una parte dei lavoratori invisibili, sottovalutati, mal inquadrati e non considerati alla pari del personale amministrativo strutturato decide di non presentarsi? La risposta è chiara: il nostro lavoro è fondamentale. Le idee sono chiare e la determinazione non manca. Siamo uniti nel perseguire un obiettivo semplice ma essenziale: ottenere dignità, riconoscimento e stabilità lavorativa dopo oltre vent’anni di precarietà. Non chiediamo privilegi, ma il giusto valore per il lavoro che svolgiamo ogni giorno con responsabilità e professionalità”.
Al centro della mobilitazione lo slogan “I diritti di chi lavora sono i diritti di tutti”, con la richiesta di internalizzazione dei servizi e stabilizzazione del personale come condizioni ritenute imprescindibili per garantire qualità e continuità nei servizi pubblici. Sanità, scuola, giustizia, cultura, trasporti e servizi ambientali: sono molti i settori coinvolti, con particolare attenzione al comparto Cup, tra i più attivi nella protesta. I lavoratori chiedono un cambio di passo sulle politiche del lavoro e maggiore riconoscimento del ruolo svolto ogni giorno nei servizi pubblici.
L’appuntamento romano ha rappresentato un momento di confronto e mobilitazione collettiva, con l’obiettivo di riportare al centro del dibattito pubblico il tema del lavoro in appalto e delle sue condizioni strutturali.
Foto: RietiLife ©








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