Il nucleo industriale di Rieti-Cittaducale è tra le aree che potrebbero beneficiare di una revisione della Zona Logistica Semplificata (ZLS) del Lazio. A sottolinearlo è il presidente di Unindustria, Giuseppe Biazzo, che accoglie con favore l’insediamento del Comitato d’indirizzo della ZLS, ritenendolo un passaggio fondamentale per rendere pienamente operativo lo strumento e affrontare le criticità emerse nei territori.
«Accogliamo con soddisfazione la notizia dell’insediamento del Comitato d’indirizzo della Zona Logistica Semplificata del Lazio – dichiara Biazzo – che rende possibile accelerare nell’operatività della ZLS stessa ed entrare nel merito dei miglioramenti necessari sul perimetro delle aree incluse».
Secondo Unindustria, la ZLS rappresenta un’opportunità strategica per aumentare l’attrattività economica del Lazio e offrire un sostegno concreto alle imprese in un contesto competitivo particolarmente complesso. La regione, infatti, confina con ben cinque territori che beneficiano delle agevolazioni previste dalle Zone Economiche Speciali (ZES).
L’associazione degli industriali ha ricordato il proprio contributo nel percorso che ha portato all’istituzione della ZLS, sottolineando come la Regione Lazio abbia scelto un modello inclusivo, coinvolgendo numerosi territori e amministrazioni locali. Ora, però, per Unindustria è necessario passare a una seconda fase.
«Con l’insediamento del Comitato d’indirizzo – prosegue Biazzo – ci aspettiamo che entro la fine di giugno vengano avviate le semplificazioni previste dalla ZLS, a partire dall’autorizzazione unica».
Tra le priorità indicate dall’associazione c’è anche una revisione dei confini della ZLS per correggere alcune criticità che hanno escluso diverse imprese dall’accesso al credito d’imposta previsto quest’anno. Tra i territori citati figura anche il nucleo industriale di Rieti-Cittaducale, insieme ad altre importanti aree produttive del Lazio come Cassino, Anagni, Latina, Aprilia, Pomezia, Tarquinia e il distretto della ceramica di Civita Castellana.
L’obiettivo, secondo Unindustria, è garantire che la ZLS possa svolgere pienamente la propria funzione di sostegno agli investimenti e alla crescita economica, favorendo nuove opportunità per le imprese e per il territorio.
«Auspichiamo che il Comitato d’indirizzo avvii subito una riflessione concreta e responsabile con tutti gli enti coinvolti, a partire dal Consorzio industriale e dai Comuni – conclude Biazzo – ricordando che la ZLS nasce per le imprese, con lo scopo di incoraggiarle a investire ancora di più dove possibile per la crescita economica e sociale».
Unindustria ha infine confermato la propria disponibilità a fornire contributi tecnici e strategici per rendere la Zona Logistica Semplificata uno strumento sempre più efficace per lo sviluppo e la competitività del Lazio, con particolare attenzione ai territori produttivi come quello di Rieti e Cittaducale.








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