Contigliano, Impegno Civico all’attacco: “Tre anni fa il piano di riequilibrio, oggi il Comune è vicino al dissesto”

“Il 6 giugno 2023 la Corte dei Conti approvava il piano di riequilibrio finanziario del Comune di Contigliano. Il 6 giugno 2026, esattamente tre anni dopo, il Comune rischia invece il dissesto finanziario”. È il duro affondo di Impegno Civico per Contigliano e del suo esponente Paolo Lancia, che ripercorrono le tappe della vicenda economico-finanziaria dell’ente.

 

Nel documento diffuso alla cittadinanza viene ricordato come, nel 2019, l’amministrazione si fosse trovata ad affrontare “un mare di debiti” e una situazione di “degrado funzionale e amministrativo”, aggravata successivamente dall’emergenza Covid e dai lunghi periodi di zona rossa.

 

“Il piano di riequilibrio prevedeva il risanamento finanziario in 15 anni: un tempo congruo, ma ovviamente dilazionabile in caso di imprevisti e di maggiori difficoltà dell’Ente”, sottolineano da Impegno Civico. Un percorso che, spiegano, avrebbe consentito di mantenere la piena autonomia amministrativa del Comune, pur sotto il controllo periodico della Corte dei Conti.

 

“Piano di riequilibrio che sottopone la contabilità comunale al riesame ogni sei mesi da parte della Corte dei Conti, ma che lascia comunque il Comune sovrano, libero di governare sé stesso, il proprio territorio e i propri beni”.

 

Secondo Paolo Lancia, però, quel percorso si sarebbe interrotto. “L’attuale sindaco trascina il Comune al dissesto finanziario: tra poche settimane, a meno di miracoli, avremo il commissario ministeriale e per anni Contigliano subirà l’umiliazione della guida esterna, senza poter decidere dei propri beni, delle proprie tasse e dei propri servizi”.

 

Nel mirino dell’opposizione finiscono anche la gestione della documentazione contabile e la questione relativa a Villa Franceschini. “Tutto questo nel clima torbido in cui ai consiglieri di minoranza, e forse anche a molti della maggioranza, è negato l’accesso alla documentazione contabile”, sostiene Lancia, riferendosi a presunte indagini in corso citate dall’amministrazione.

 

Particolarmente critica la posizione espressa sull’immobile storico del paese. “Il sindaco insiste con motivazioni false e giuridicamente infondate a voler spostare Villa Franceschini al patrimonio disponibile del Comune. Insiste cioè a rendere vendibile Villa Franceschini e, nel frattempo, a sottrarla da subito all’utilizzo pubblico”.

 

Da qui l’accusa politica più pesante: “È così stabilita di fatto una connessione opaca tra l’imminente arrivo del commissario ministeriale, cui il sindaco stesso ha aperto la porta, e la sottrazione di Villa Franceschini al patrimonio pubblico”.

 

Il comunicato si conclude con parole durissime: “Vergogna dentro alla vergogna, su cui bisognerà fare luce”.

 

Le dichiarazioni rappresentano la posizione di Impegno Civico per Contigliano e di Paolo Lancia sulla situazione finanziaria e amministrativa del Comune. Eventuali repliche dell’amministrazione comunale saranno pubblicate integralmente.

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