Nelle ultime settimane, i Carabinieri della Compagnia di Poggio Mirteto hanno terminato tre distinte attività d’indagine finalizzate al contrasto delle truffe online e dei reati informatici, deferendo in stato di libertà tre persone alla Procura della Repubblica di Rieti.
A Stimigliano, i Carabinieri della locale Stazione hanno identificato e denunciato una cittadina pakistana di 28 anni, ritenuta responsabile di accesso abusivo a sistema informatico e indebito utilizzo di strumenti di pagamento.
Le indagini sono avviate a seguito della denuncia presentata da un pensionato di 84 anni, il quale aveva riscontrato un ammanco anomalo sul proprio conto corrente bancario, gestito tramite applicazione di home banking. Gli accertamenti telematici e bancari condotti dai militari hanno permesso di appurare che l’indagata, senza aver mai avuto alcun precedente contatto con la vittima, era riuscita a introdursi abusivamente nella piattaforma dell’istituto di credito, disponendo un bonifico a proprio favore per un importo di circa 5.000 euro. La presunta autrice del reato è stata deferita all’Autorità Giudiziaria reatina.
In un secondo caso, i Carabinieri della Stazione di Poggio Mirteto hanno denunciato una donna residente nella periferia di Napoli per tentata truffa aggravata.
L’attività investigativa è scaturita dalla segnalazione di una commerciante locale. Numerosi conoscenti della donna avevano infatti ricevuto insoliti messaggi sull’applicazione WhatsApp, apparentemente provenienti dal suo contatto. Nei testi veniva richiesta un’urgente assistenza economica per far fronte a un’improvvisa necessità familiare, allegando un link per effettuare il versamento. Il tempestivo allarme lanciato dai destinatari, insospettiti dall’anomala richiesta, ha impedito il compimento del reato. Gli accertamenti dei militari hanno consentito di risalire alla reale identità della mittente e all’intestataria del conto associato al link, procedendo al suo deferimento.
Infine, sempre i Carabinieri della Stazione di Stimigliano, a conclusione di un ulteriore filone d’indagine, hanno denunciato un cittadino italiano di 41 anni, residente nel casertano e già noto alle Forze dell’Ordine, per il reato di truffa.
L’uomo, spacciandosi telefonicamente per un operatore di una nota azienda che fornisce vari servizi online, aveva contattato il titolare di un’attività commerciale (un cittadino italiano di 60 anni), proponendogli l’attivazione di presunte promozioni per il proprio esercizio. Indotto in errore, l’esercente ha effettuato diversi bonifici per un valore complessivo di circa 4.000 euro. Accortosi del raggiro prima dell’ulteriore esborso, la vittima ha interrotto i pagamenti e si è rivolta ai Carabinieri che, tramite la tracciabilità dei flussi finanziari, sono risaliti al quarantunenne.
L’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito alla cittadinanza a mantenere la massima cautela nell’uso delle piattaforme digitali e delle comunicazioni telefoniche. Si raccomanda di non dare seguito a richieste di denaro o di dati personali, anche se apparentemente provenienti da conoscenti o da aziende primarie, senza prima aver verificato l’identità del richiedente attraverso canali ufficiali. In caso di dubbio o sospetto, si invita a contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112 o la più vicina Stazione Carabinieri.








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