I Carabinieri della Stazione di Borbona, a conclusione di una tempestiva attività investigativa, hanno deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria due uomini di origini campane, ritenuti responsabili, a vario titolo, del reato di truffa in concorso.
L’indagine ha tratto origine dalla denuncia presentata da un cittadino residente nel comune di Posta. Quest’ultimo, dopo aver pattuito l’acquisto online di un motore per la propria autovettura attraverso il sito internet di un’autofficina con sede a Lavello (PZ), ha provveduto al pagamento della somma di 650 euro.
Successivamente al versamento del denaro, tuttavia, la merce non è mai stata consegnata e i successivi tentativi della vittima di rintracciare i venditori o di ottenere il rimborso delle somme corrisposte sono risultati vani.
Gli accertamenti analitici condotti dai militari dell’Arma hanno consentito di identificare i presunti autori del raggiro, entrambi già noti alle forze dell’ordine, nei cui confronti è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica.
L’operazione si inserisce nell’ambito del costante impegno profuso dall’Arma dei Carabinieri nel contrasto ai reati contro il patrimonio, con particolare riferimento alle truffe online, fenomeno sempre più diffuso e insidioso. A tal proposito, si rinnova l’invito ai cittadini a prestare la massima attenzione durante gli acquisti sul web, verificando preventivamente l’affidabilità dei venditori e diffidando di offerte eccessivamente vantaggiose o fuori mercato.








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