“Ancora una volta il Partito Democratico tenta di confondere i cittadini raccontando una realtà che non corrisponde ai fatti” scrive in una nota il Comune di Contigliano su Villa Franceschini, dopo l’attacco del Pd (leggi).
E continua: “Ogni anno i Comuni sono tenuti, ai sensi dell’art. 58 della Legge n. 133/2008, ad allegare al bilancio di previsione l’elenco degli immobili non strumentali all’esercizio delle funzioni istituzionali dell’ente, ovvero quelli non destinati a servizi pubblici o a uffici comunali.
L’inserimento di Villa Franceschini tra i beni disponibili del Comune non comporta in alcun modo la sua vendita. Affermare il contrario significa diffondere informazioni inesatte e alimentare inutili allarmismi.
La normativa distingue chiaramente tra beni demaniali, beni indisponibili e beni disponibili. Questi ultimi possono essere valorizzati, concessi in uso o messi a reddito, mantenendo integralmente la proprietà pubblica. Un’eventuale alienazione richiederebbe comunque una specifica deliberazione del Consiglio Comunale.
La nostra scelta va esattamente nella direzione opposta a quella descritta da chi alimenta questa polemica: recuperare una struttura inutilizzata da anni, restituirle la funzione per cui era stata acquistata e trasformarla in una risorsa concreta per la comunità.
L’obiettivo è semplice e trasparente: concedere Villa Franceschini in locazione, conservarne la proprietà pubblica e generare nuove entrate per il Comune, evitando di gravare ulteriormente sui cittadini.
Noi lavoriamo per valorizzare il patrimonio comunale, creare opportunità e dare risposte concrete al territorio. Altri preferiscono costruire polemiche su interpretazioni fuorvianti dei fatti.
I cittadini meritano informazioni corrette, trasparenza e rispetto della verità”.








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