Cabina sisma, via libera a 1,47 milioni per l’ospedale di Amatrice

La Cabina di coordinamento sisma ha raggiunto l’intesa sullo schema di Ordinanza che modifica l’Allegato 1 dell’Ordinanza n. 109 del 23 dicembre 2020, disponendo l’incremento dell’importo destinato ai lavori per la ricostruzione dell’ospedale di Amatrice. Il provvedimento prevede un ulteriore finanziamento di 1.475.013,85 euro, portando l’importo complessivo dell’intervento a 28.994.260,51 euro. La rimodulazione si è resa necessaria a seguito della variante in corso d’opera richiesta dalla Regione Lazio, finalizzata alla realizzazione di un reparto per malati dialitici e all’integrazione della componente impiantistica, meccanica ed elettrica, della sala destinata alla risonanza magnetica nucleare. Le risorse aggiuntive saranno coperte attraverso le economie della programmazione della Regione Lazio, che alla data del 25 maggio 2026 presentano una disponibilità pari a 19.708.155,03 euro. “Con questo provvedimento – dichiara il Commissario alla ricostruzione sisma 2016, Guido Castelli – rafforziamo un intervento strategico per Amatrice e per l’intero territorio del cratere. La ricostruzione dell’ospedale rappresenta il ripristino di un presidio essenziale per la salute, la sicurezza e la qualità della vita delle comunità. L’integrazione di nuovi servizi sanitari, come il reparto per i pazienti dialitici e la sala per la risonanza magnetica, conferma la volontà di ricostruire meglio, restituendo ai cittadini strutture più moderne, funzionali e adeguate ai bisogni del territorio. Ringrazio l’assessore Manuela Rinaldi, l’ufficio ricostruzione, il Questore della Camera Paolo Trancassini e il sindaco Giorgio Cortellesi per la loro collaborazione” “Riconsegnare il presidio ospedaliero di Amatrice nei tempi stabiliti con il presidente Francesco Rocca e il commissario Guido Castelli è uno dei nostri obiettivi fondamentali. L’ulteriore finanziamento ci consente di realizzare un ospedale all’avanguardia, al servizio della comunità di Amatrice e dell’intero territorio. Tutto questo è possibile grazie a un lavoro di squadra che ci permette di sostenere un’area duramente colpita dai sismi del 2016, attraverso l’impegno del commissario Guido Castelli, del questore della Camera Paolo Trancassini, della Asl di Rieti, del sindaco Giorgio Cortellesi e l’Ufficio speciale per la Ricostruzione”, ha aggiunto l’assessore alle Politiche di ricostruzione della Regione Lazio, Manuela Rinaldi. Il Questore della Camera Paolo Trancassini aggiunge che “L’ulteriore finanziamento destinato alla ricostruzione dell’ospedale di Amatrice conferma la volontà di proseguire con determinazione su un’opera fondamentale per il futuro del territorio. Garantire una struttura sanitaria moderna, completa e adeguata alle esigenze delle comunità delle aree interne significa rafforzare non soltanto il diritto alla salute, ma anche la possibilità per cittadini e famiglie di continuare a vivere e lavorare in questi territori. L’inserimento di nuovi servizi specialistici e il potenziamento delle dotazioni tecnologiche rappresentano un investimento concreto sulla qualità dell’assistenza e sulla capacità del presidio di rispondere ai bisogni reali della popolazione. La ricostruzione deve continuare ad essere accompagnata da una visione capace di unire sicurezza, servizi e sviluppo, restituendo alle comunità colpite dal sisma infrastrutture efficienti e funzionali. Il lavoro condiviso tra struttura commissariale, Regione Lazio, Comune e tutti i soggetti coinvolti dimostra ancora una volta quanto sia importante mantenere una collaborazione istituzionale costante per accelerare gli interventi e raggiungere risultati concreti nell’interesse del territorio e dei cittadini”. “Finalmente il commissario Guido Castelli sta aggiustando il famoso albero storto. E Sono soddisfatto del fatto che c’è un’attenzione particolare sia da parte sua che da parte della Regione Lazio e del presidente Francesco Rocca sul futuro dell’ ospedale. Anche per la nostra amministrazione l’ospedale è un obiettivo strategico” dichiara il sindaco Giorgio Cortellesi.

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