Giovanni Coccia alla Rana: “Il badge di cantiere garantisce sicurezza e verificabilità”

(di Giulia Testa) Come ogni settimana, è tornata “La Rana nel Pozzo”, il talk di politica e attualità del direttore Emiliano Grillotti che ha ospitato l’ingegner Giovanni Coccia, presidente della Cassa Edile di Rieti. La trasmissione si è aperta con “Destinazione Futuro”, cerimonia che nei giorni scorsi ha portato all’aeroporto Ciuffelli la premiazione di 173 studenti con borse di studio per un valore complessivo di 150mila euro. “Vogliamo mettere al centro il merito – ha spiegato Coccia – perché il futuro si costruisce con la formazione”.

Da lì il focus si è spostato sul ruolo della Cassa Edile, definita dal presidente “un ente bilaterale di garanzia”, dove imprese e lavoratori sono rappresentati insieme attraverso associazioni di categoria e sigle sindacali. Un organismo che oggi, ha sottolineato Coccia, svolge una funzione sempre più vicina a quella di un ente di utilità pubblica: dalla certificazione dei pagamenti al controllo della regolarità contributiva, fino alla tutela dei lavoratori nei cantieri.

Ampio spazio è stato dedicato al badge di cantiere, il sistema elettronico che monitora i flussi di manodopera nei lavori della ricostruzione e che da gennaio sarà esteso a tutti i cantieri. “Serve a garantire sicurezza e verificabilità”, ha spiegato Coccia, insistendo sul legame tra la legalità e la formazione: “Se un operaio è formato davvero, conosce il rischio a cui va incontro”.

Nel corso della puntata si è parlato anche delle difficoltà del comparto. Dai rincari dei materiali alla logistica complicata dell’area del cratere, fino alla carenza di operai. “Qualche impresa sta rinunciando agli appalti – ha detto – perché oggi lavorare qui è difficile”. Critiche anche sul fronte dei prezzari e dei ribassi, considerati spesso insufficienti rispetto ai costi reali sostenuti dalle aziende. Non è mancata una riflessione sul Superbonus e sul Pnrr. Sul primo, Coccia ha parlato di una misura “non sbagliata”, ma costruita male sul piano normativo e dei controlli. Sul Pnrr, invece, il giudizio è stato positivo: “Ha permesso a Rieti di stravolgersi e rinnovarsi”.

Tra i temi affrontati anche la necessità di rilanciare i mestieri manuali e il rapporto con i giovani. “Non servono mille dirigenti – ha osservato – ma persone serie che facciano bene il proprio lavoro. C’è bisogno di muratori, carpentieri e professionalità tecniche”. Infine lo sguardo al futuro della Cassa Edile di Rieti, con la nuova sede pronta a partire a luglio: 1000 metri quadrati che ospiteranno anche una scuola di formazione in presenza per operai. “Speriamo di inaugurarla entro sei o otto mesi”, ha concluso Coccia. La puntata è disponibile in replica su RietiLife Tv e on demand su rietilife.com.

Foto: Gianluca VANNICELLI ©

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