Autotrasporto, sospeso il fermo nazionale: “Ora servono risposte concrete al settore”

È stato sospeso il fermo nazionale dell’autotrasporto previsto dal 25 al 29 maggio, ma restano aperte tutte le criticità che da mesi stanno mettendo in difficoltà il settore. La decisione è arrivata dopo l’incontro del 22 maggio tra il Governo e le rappresentanze di categoria, tra cui Confartigianato Trasporti, che ha scelto di congelare la mobilitazione in attesa di risposte concrete.

Al centro del confronto ci sono i problemi ormai cronici che colpiscono il comparto: aumento del costo dei carburanti, peso delle accise, rincaro della gestione dei mezzi e sostenibilità economica sempre più fragile per le imprese del trasporto su gomma.

Una situazione che, secondo gli operatori, non riguarda soltanto gli autotrasportatori ma coinvolge direttamente l’intero sistema economico nazionale. Il trasporto merci rappresenta infatti uno snodo essenziale per approvvigionamenti, filiere produttive, distribuzione e servizi. Un eventuale blocco avrebbe avuto ripercussioni immediate su aziende, commercio e cittadini.

La sospensione del fermo viene quindi letta come un gesto di responsabilità da parte delle imprese del settore, che hanno deciso di attendere gli sviluppi del tavolo istituzionale aperto con il Governo. Tuttavia resta alta l’attenzione sulle richieste avanzate dalle associazioni di categoria, che chiedono interventi strutturali per evitare una crisi ancora più profonda.

Tra i temi affrontati durante il confronto figurano il peso crescente delle accise, la necessità di misure di sostegno economico per le aziende, la tutela della competitività del comparto e il rischio concreto di chiusura per molte imprese dell’autotrasporto.

Dal Governo sono arrivate alcune prime aperture. Annunciato un credito d’imposta straordinario da circa 300 milioni di euro a sostegno delle imprese del settore, insieme all’accelerazione delle procedure di rimborso delle accise, che dovrebbero essere liquidate entro trenta giorni dalla presentazione delle domande. Prevista anche la possibilità di rateizzare il pagamento delle imposte aziendali per alleggerire la pressione finanziaria sulle imprese.

Nel corso dell’incontro è stata inoltre confermata l’istituzione di un tavolo permanente presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con l’obiettivo di affrontare in maniera stabile le problematiche normative e operative del settore. Prevista anche la ricostituzione della Consulta Generale dell’Autotrasporto e della Logistica, considerata uno strumento fondamentale per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese.

A commentare la situazione è stata Rachele Lunari, presidente di Confartigianato Trasporti, che ha sottolineato come il confronto con il Governo rappresenti “un passaggio importante”, ma abbia anche evidenziato la necessità di trasformare gli impegni annunciati in provvedimenti concreti.

“Gli autotrasportatori non possono continuare a sostenere da soli il peso dell’aumento dei costi – ha dichiarato Lunari –. Difendere il trasporto significa difendere l’economia reale del Paese”.

La presidente ha poi ricordato anche la mobilitazione del 16 maggio a Rieti, definendola un segnale importante per la compattezza della categoria e per la collaborazione nata con il comparto agricolo, considerato strategico per il territorio e per l’economia locale.

Il confronto con il Governo resta quindi aperto. La sospensione del fermo evita, almeno per ora, il rischio di paralisi nella logistica nazionale, ma il settore attende risposte rapide e soprattutto strutturali per garantire stabilità economica e continuità operativa a migliaia di imprese.

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

 

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.