(di Giulia Testa) Le chiese tornano a vivere. E ora chiedono voti. Perché il censimento “Luoghi del Cuore” del FAI non è soltanto una classifica simbolica, ma uno strumento concreto di tutela e valorizzazione. Venerdì 22 maggio, ospitato nella Prefettura, il Gruppo FAI di Rieti ha presentato ufficialmente la candidatura delle chiese di San Francesco e Santa Chiara all’edizione 2026 del censimento nazionale promosso dal Fondo Ambiente Italiano. A moderare la conferenza stampa è stato il giornalista Cristian Cocuccioni.
Davanti ad autorità civili, religiose e militari, dirigenti scolastici e associazioni del territorio, il Gruppo FAI di Rieti e il comitato spontaneo “Amici delle Chiese di San Francesco e Santa Chiara Rieti” hanno lanciato una campagna che punta in alto. Lo scorso anno i laghi Lungo e Ripasottile superarono quota 6mila voti. “Vogliamo eguagliare e superare gli oltre 6mila voti ricevuti lo scorso anno per il luogo dei laghi Lungo e Ripasottile, ce la possiamo fare”, ha detto la capogruppo FAI Stefania Santarelli. A rilanciare anche il presidente del comitato Alessandro Brunelli: “Perché non raggiungere i 10mila?”.
Un’ambizione che nasce anche dal valore simbolico delle due chiese, da anni legate alla memoria collettiva della città e oggi al centro di un percorso di rinascita grazie ai restauri in corso. San Francesco e Santa Chiara rappresentano infatti non solo due luoghi di culto, ma due snodi identitari della storia reatina, tra spiritualità francescana, arte e tessuto urbano. Durante la conferenza, l’architetto Stefano Eleuteri ha illustrato le peculiarità architettoniche dei due edifici, soffermandosi anche su dettagli e curiosità poco conosciute, mentre fra Alessandro Partini, del Santuario di Fonte Colombo, ha richiamato il profondo legame tra Rieti e il cammino francescano. Ed è proprio questo uno dei temi centrali della candidatura: inserire stabilmente San Francesco e Santa Chiara nel circuito del Cammino di Francesco, che attraversa la Valle Santa toccando Greccio, Fonte Colombo, Poggio Bustone e La Foresta. Un collegamento che rafforzerebbe ulteriormente il valore turistico, culturale e spirituale della città.
Alla conferenza hanno preso parte anche il Prefetto Pinuccia Niglio e l’assessore alla Cultura del Comune di Rieti Letizia Rosati, che hanno sottolineato l’importanza del lavoro svolto dal FAI sul territorio e il valore di iniziative capaci di unire comunità, memoria e patrimonio culturale. Intanto la mobilitazione è già partita. Prima ancora del lancio ufficiale sono stati raccolti oltre 190 voti, segnale di un interesse che il comitato spera ora di trasformare in una vera campagna cittadina. Si potrà votare fino al 15 dicembre 2026 a QUESTO LINK.
Foto: Spot FAI – Stefano Pozzovivo ©








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