La conferenza permanente ha dato il via libera all’ intervento di riparazione, restauro e ripristino della chiesa di Sant’Antonio al Monte a Rieti. Il complesso di Sant’Antonio al Monte fu eretto nel 1474 sulla collina di S. Biagio che domina la vallata e fu affidato agli Osservanti che da pochi anni grazie all’opera di fra Bernardino da Feltre avevano istituito a Rieti il Monte di Pietà. È prevista la rimozione del manto di copertura e delle strutture lignee principali e secondarie, l’inserimento di cordolo tirante perimetrale in testa alla muratura, la ricostruzione della copertura tramite una struttura principale composta da travi in legno massiccio, il posizionamento di tiranti in acciaio nella parte sommitale della torre campanaria con capochiave esterno, il rinforzo locale degli angoli in muratura mediante cucitura a secco con barre elicoidali. Il costo dell’intervento è di 240.000,00 euro. “Proseguiamo con quel cambio di passo che ci consente di poter lavorare su questi preziosi esempi della nostra tradizione. Questi luoghi di culto devono esseree il più possibile tutelati e rafforzati per tramandarli alle future generazioni. Ringrazio l’assessore Manuela Rinaldi, l’Ordine dei Francescani Minori, il Monastero delle Clarisse di Santa Chiara, il Questore della Camera Paolo Trancassini, l’ufficio ricostruzione e il sindaco Daniele Sinibaldi per la loro collaborazione” dichiara il commissario alla ricostruzione Guido Castelli. “Questo intervento rappresenta un ulteriore progresso nel percorso di ricostruzione, attento anche alla tutela e valorizzazione del patrimonio storico, artistico e religioso del nostro territorio. Il complesso di Sant’Antonio al Monte di cui la Chiesa è parte, è un luogo simbolico per la comunità reatina e restituirle sicurezza e piena fruibilitàsignifica preservarne la memoria e l’identità culturale. Ringrazio il Commissario Guido Castelli, gli uffici dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione, il Comune di Rieti e tutti i soggetti coinvolti per il lavoro condiviso e la costante collaborazione istituzionale. Ringrazio particolarmente le monache Clarisse di Santa Chiara che al termine dei lavori andranno a far rivivere questo importante monastero” dichiara l’assessore regionale Manuela Rinaldi. “L’approvazione dell’intervento sulla chiesa di Sant’Antonio al Monte rappresenta un risultato significativo per la tutela del patrimonio storico, religioso e culturale del territorio reatino. Parliamo di un luogo profondamente legato alla storia della città e alla presenza francescana, che nel corso dei secoli ha custodito identità, tradizioni e memoria collettiva. Restituire sicurezza e piena funzionalità a questo complesso significa preservare un bene di grande valore non soltanto architettonico, ma anche sociale e spirituale per l’intera comunità. Gli interventi previsti consentiranno di consolidare e proteggere la struttura attraverso opere mirate e necessarie, garantendo condizioni di maggiore stabilità e conservazione nel tempo. La ricostruzione deve continuare a tenere insieme sicurezza, valorizzazione e rispetto della storia dei nostri territori, con un’attenzione particolare ai luoghi simbolo che rappresentano punti di riferimento per cittadini e visitatori. Il lavoro portato avanti in sinergia tra istituzioni, uffici tecnici ed enti coinvolti conferma ancora una volta quanto sia fondamentale una collaborazione efficace per accelerare i processi e dare risposte concrete alle comunità. Continuare a investire nella salvaguardia del patrimonio ecclesiastico e culturale significa rafforzare il legame con le nostre radici e contribuire alla rinascita complessiva delle aree colpite dal sisma” dichiara il Questore della Camera Paolo Trancassini. “L’approvazione dell’intervento di riparazione, restauro e ripristino della chiesa di Sant’Antonio al Monte rappresenta una notizia di grande valore per l’intera comunità reatina. Parliamo infatti di un luogo profondamente legato alla storia, all’identità religiosa e alla memoria collettiva della nostra città, un complesso che da oltre cinque secoli domina la vallata reatina e custodisce una parte importante delle nostre radici spirituali e culturali. Il recupero di Sant’Antonio al Monte significa non soltanto restituire alla città un bene di straordinario pregio storico e architettonico, ma anche preservare un patrimonio che appartiene alle future generazioni e che continua a rappresentare un punto di riferimento per tutta la comunità. Desidero rivolgere un sincero ringraziamento al Commissario Straordinario alla Ricostruzione Guido Castelli per l’attenzione e il costante impegno dedicati al nostro territorio e ai luoghi simbolo del patrimonio religioso e culturale del Reatino. Questo ulteriore importante risultato per il capoluogo sabino è frutto di una proficua collaborazione istituzionale e della sinergia costruita con il Questore della Camera Paolo Trancassini, l’assessore regionale Manuela Rinaldi, l’Ufficio Ricostruzione, l’Ordine dei Francescani Minori, il Monastero delle Clarisse di Santa Chiara e tutti i soggetti coinvolti nel percorso. Continuiamo a lavorare insieme affinché Rieti possa recuperare e valorizzare pienamente i suoi luoghi più identitari, rafforzando quel legame profondo tra patrimonio storico, fede e comunità che rappresenta uno degli elementi più autentici della nostra città”. dichiara il sindaco Daniele Sinibaldi.








Rieti Life L'informazione della tua città





