Smarrite sulla Via Benedicti, il grazie commosso delle quattro pellegrine a Giosuè Desideri

Un semplice biglietto scritto a mano, poche parole ma piene di riconoscenza. È il messaggio lasciato dalle quattro signore vicentine che nei giorni scorsi si erano perse in alta montagna tra Leonessa e Poggio Bustone, lungo il tracciato della Via Benedicti, il cammino che ripercorre i luoghi di San Benedetto.

 

“Un semplice grazie ma fatto con il cuore, perché se oggi possiamo continuare il nostro cammino è grazie a voi”, si legge nel foglio indirizzato a Giosuè Desideri e firmato dalle pellegrine.

 

Un gesto che racconta meglio di qualsiasi parola quanto siano stati importanti i soccorsi prestati in una situazione delicata, in una zona montana dove orientarsi non è sempre semplice, soprattutto per chi arriva da fuori territorio.

 

Determinante l’intervento di Giosuè Desideri e del giovane che, insieme allo zio, è riuscito a raggiungere per primo le quattro donne grazie a una moto da trial, riuscendo così a portare aiuto in tempi rapidi. Un supporto fondamentale che ha permesso alle pellegrine di ritrovare sicurezza e di poter proseguire il proprio viaggio spirituale.

 

Vale la pena ricordare che Poggio Bustone rappresenta l’arrivo della quarta tappa della Via di San Benedetto, uno dei percorsi religiosi e naturalistici più affascinanti del Centro Italia, attraversato ogni anno da centinaia di camminatori provenienti da tutta Italia e anche dall’estero.

 

E proprio da chi percorre quei sentieri è arrivato un messaggio che sa di gratitudine autentica, di quelle che non hanno bisogno di grandi discorsi: un foglio, una penna e un “grazie” scritto col cuore.

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