Corona a Rieti, gli organizzatori: “Basta polemiche preventive, guardare alla bontà della manifestazione che permette a tanti giovani di divertirsi”

A pochi giorni dall’evento con Fabrizio Corona, gli organizzatori intervengono pubblicamente per chiarire alcuni aspetti finiti al centro del dibattito cittadino. In una nota diffusa nelle ultime ore, viene precisato che “l’evento con Fabrizio Corona non è organizzato dalla Consulta Provinciale Studentesca di Rieti, ma da un’organizzazione privata che ha scelto di promuovere un incontro pubblico, aperto a tutta la cittadinanza”, si legge in una nota firmata da Ludovico Rossi.

Gli organizzatori sottolineano inoltre come Corona sia “un personaggio che da anni opera nei settori dello spettacolo, della comunicazione e dell’intrattenimento” e spiegano che, “proprio a fronte del forte interesse suscitato dall’evento, avrebbe comunicato all’organizzazione l’intenzione di fare un annuncio rilevante nel corso della serata”.

Nel comunicato viene espresso anche stupore per le polemiche nate attorno all’appuntamento: “Sorprende il clima di polemica preventiva che, ancora una volta, sembra concentrarsi esclusivamente nella nostra città”. Un paragone viene fatto con altre realtà, citando in particolare Terni, dove Corona è stato ospite all’Opificio “registrando il tutto esaurito”, senza particolari tensioni o contestazioni.

L’organizzazione ricorda poi come questa sia “la terza edizione dell’evento” e rivendica i risultati ottenuti negli anni: “da tre anni vengono aggregate oltre 2000 persone in centro città senza che si sia verificato neanche un singolo episodio negativo legato ad alcol, droghe o violenze fisiche”.

Un passaggio importante è dedicato anche al tema del disagio giovanile: “In un periodo in cui si parla continuamente di disagi giovanili, risse, coltelli e taser nel centro storico della nostra città, forse andrebbe riconosciuto anche il valore di iniziative che riescono ad aggregare migliaia di ragazzi in modo sano, ordinato e responsabile”.

Nel testo viene ribadito il valore del confronto e della libertà di scelta: “Il confronto, anche quando genera divisioni, non dovrebbe spaventare. La libertà di partecipare comprende anche la libertà di dissentire, senza però impedire agli altri di esercitare una propria scelta”.

Infine, si sottolinea come il progetto “STARNIGHT” segua “da svariati anni il trend di portare ospiti che sono i famosi del momento come cantanti, influencer e showman”.

Ludovico Rossi, lancia un messaggio rivolto sia ai critici che ai sostenitori dell’iniziativa: “Posso promettere una sola cosa, sia a chi ha criticato sui social sia a chi ci ha sostenuto, che i vostri figli, nipoti e le vostre persone care usciranno sempre da ogni evento con un sorriso in più, ricordi belli da portarsi dentro e la serenità di essere stati in un luogo dove il divertimento non mette mai a rischio la sicurezza, la dignità o la vita di nessuno”.

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