Banconote false e coltello in auto: arrestati ad Antrodoco due giovani in fuga sulla Salaria

Foto: Gianluca VANNICELLI ©

Viaggiavano tra le province del Centro Italia con il portafoglio pieno di soldi falsi, pronti a essere “ripuliti” in piccoli esercizi commerciali. La corsa di due giovani, un 21enne di nazionalità rumena residente a Roma e un 28enne italiano della provincia di Viterbo, si è interrotta ad Antrodoco, dove i Carabinieri li hanno intercettati e arrestati.

Tutto è iniziato pochi giorni fa nel comune di Arquata del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno. I due giovani sono entrati in un bar lungo la Strada Provinciale 89 tentando di pagare con una banconota da 50 euro. L’occhio attento dei presenti ha però subito colto qualcosa di anomalo nella grana e nei dettagli del denaro, facendo scattare l’allarme immediato alle Forze dell’Ordine.

Grazie alla tempestiva segnalazione, la Compagnia Carabinieri di Ascoli Piceno ha diramato le ricerche di un SUV grigio a bordo del quale i due si erano allontanati velocemente.

Il coordinamento tra i vari comandi ha permesso ai militari della Compagnia di Cittaducale di predisporre posti di blocco mirati lungo la SS4 Salaria, l’arteria che collega Marche e Lazio. Intorno alle 16, l’auto sospetta è stata individuata e fermata nel territorio di Antrodoco.

La perquisizione, estesa sia alle persone che al veicolo, ha confermato i sospetti degli investigatori. All’interno dell’auto sono state rinvenute 26 banconote false da 50 euro, per un totale di 1.300 euro, abilmente occultate. Oltre al denaro contraffatto, i Carabinieri hanno sequestrato anche un coltello a scatto con lama di 8 centimetri e un orologio a marchio Cartier, sulla cui provenienza sono in corso ulteriori accertamenti.

I due soggetti, già noti alle Forze dell’Ordine, sono stati trasferiti nella casa circondariale di Rieti. Le accuse nei loro confronti sono di concorso in spendita e detenzione di banconote false, ricettazione e porto abusivo di armi.

Secondo gli investigatori, non si sarebbe trattato di un episodio isolato. Il possesso di un quantitativo così consistente di denaro falso e la scelta di colpire piccoli esercizi in aree periferiche farebbero pensare a un piano sistematico per introdurre rapidamente valuta illecita nel circuito legale, approfittando della minore sorveglianza rispetto ai grandi centri urbani.

Come previsto dalle norme vigenti, il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e l’eventuale responsabilità penale degli indagati sarà accertata soltanto in sede di giudizio.

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

 

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.