In occasione della Giornata Mondiale della Salute e Sicurezza sul Lavoro, il teatro Vespasiano ha ospitato nella giornata di ieri 7 maggio lo spettacolo “Il Teatro salva la Vita”, evento dedicato alla promozione della cultura della prevenzione attraverso il linguaggio coinvolgente ed emozionale del teatro.
L’iniziativa voluta dal Formedil Rieti-Ente Scuola e C.P.T., organizzato anche grazie alla collaborazione con il Comune e la Asl di Rieti, ha inteso sensibilizzare giovani, cittadini, lavoratori e imprese sull’importanza della sicurezza nei luoghi di lavoro, trasformando la formazione e la riflessione in un’esperienza partecipativa e di forte impatto umano.
In apertura è andato in scena lo spettacolo interpretato dall’attore umbro Stefano de Majo, che in Italia sta portando questo lavoro di cui è anche regista, realizzato per coinvolgere e rendere partecipe il pubblico, per la maggior parte rappresentato dagli studenti della Sapienza Università di Roma, dell’Istituto Tecnico CAT Ciancarelli di Rieti, della scuola Alda Merini, e dell’Istituto Comprensivo Marconi-Sacchetti Sassetti di Rieti.
Un teatro tutto esaurito quello di ieri dove le scuole sono state protagoniste dalle prime file del Vespasiano grazie ad una piéce che ha messo al centro le persone, le storie e il valore della consapevolezza, ricordando che ogni comportamento responsabile può fare la differenza e salvare vite.
“La sicurezza non è una formalità – hanno detto Patrizio Cricchi e Marco Carletti, presidente e vice Formedil Rieti – ma un atto di rispetto verso la vita. Il teatro, con la sua forza comunicativa, può aiutare a comprendere, emozionare e cambiare comportamenti”.
La manifestazione ha visto inoltre la partecipazione di rappresentanti istituzionali, professionisti del settore, imprenditori, enti e associazioni impegnate nella diffusione della cultura della prevenzione che hanno dato vita ad un confronto sui temi della salute e della sicurezza anche con esempi molto concreti e pratici, insieme ad una interessante testimonianza di Eva Cervelli, studentessa del Corso Tecniche Prevenzione Ambiente e Luoghi di Lavoro Sapienza università di Roma.
“L’evento ha rappresentato concretamente un’occasione per unire cultura, educazione e responsabilità – hanno detto sul palco del Teatro Claudia Chiarinelli, assessore Sviluppo Economico e Lavori Pubblici del Comune e Carmine Falsarone direttore Unità Operativa Prevenzione e Sicurezza Asl Rieti promuovendo una nuova visione della sicurezza: non solo un obbligo normativo, ma un valore condiviso, un gesto quotidiano e un patrimonio collettivo”.
Ne è scaturito un appello corale che ha messo insieme il mondo datoriale e quello sindacale – tra cui Ance Rieti, Confartigianato e i sindacati di categoria (Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil) per sottolineare convintamente che questo tema è responsabilità collettiva, rispetto della dignità del lavoro e investimento sul futuro.
“Attraverso il linguaggio del teatro vogliamo parlare alle coscienze – questo il commento a caldo dell’attore Stefano de Majo al termine della performance ambientata interamente su un ponteggio, la struttura temporanea utilizzata in edilizia per consentire ai lavoratori di lavorare in sicurezza ad altezze elevate e realizzata dal Formedil Rieti per l’occasione – vogliamo creare consapevolezza e rafforzare il dialogo tra lavoratori, imprese, istituzioni e comunità. Raccontare esperienze, emozioni e conseguenze significa contribuire concretamente alla diffusione di comportamenti responsabili e di una cultura capace di prevenire incidenti”.








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