Vincenzo Rinaldi alla Rana: “Vi spiego Progetto Civico Italia. PNNR? Si dovevano realizzare grandi opere strutturali”

(di Giulia Testa) Come ogni settimana, è tornata la Rana nel Pozzo, il talk di politica e attualità condotto dal direttore Emiliano Grillotti. Ospite di questa settimana Vincenzo Rinaldi, nuovo coordinatore provinciale di Progetto Civico Italia. Civismo, centrodestra diviso e un possibile nome per il futuro del centrosinistra reatino trai temi affrontati. Rinaldi ha spiegato la nascita del movimento facendo riferimento a un progetto “che parte dal basso”, costruito insieme ad amministratori locali, associazioni e realtà civiche. “Raccoglieremo almeno il 50% dell’astensionismo”. E più nello specifico: “Prima della nascita di Progetto Civico, con Claudio Valentini, avevamo costruito una lista civica, La Fenice. Ma spesso le liste civiche muoiono dopo le elezioni. Con Progetto Civico non succederà. Saremo presenti alle Regionali”.

Più volte citato Alessandro Onorato, indicato come figura capace di aggregare esperienze civiche in tutta Italia, deus ex machina di Progetto Civico Italia. Non casuale il riferimento al Giubileo e ai mancati benefici per Rieti: “Siamo la periferia di Roma ma non abbiamo strutture turistiche adeguate”. Duro anche il giudizio sul centro storico cittadino: “Perché dovremmo andare a via Roma o via Cintia? Prima si passeggiava per guardare le vetrine, oggi ci sono quasi solo vetrine abbassate e negozi etnici”.

Critiche poi alla gestione dei fondi pubblici e alle opere realizzate: secondo Rinaldi, le risorse disponibili avrebbero dovuto finanziare infrastrutture strategiche come le ferrovie. Sul piano politico, Progetto Civico Italia guarda a un’alleanza ampia. Rinaldi ha confermato il dialogo con Claudio Valentini e con altri fuoriusciti del centrodestra, parlando di una coalizione oggi “meno unita rispetto al passato”.

Durante la trasmissione, silenzio significativo dopo la provocazione di Grillotti sul possibile candidato del centrosinistra. Uno “scoop” che Rinaldi non ha escluso. Vi invitiamo a guardare la puntata. Infine il giudizio sulla giunta guidata da Daniele Sinibaldi: “Voto 5. Serve una visione politica”. Una valutazione severa ma non demolitoria.

Foto: Gianluca VANNICELLI ©

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