Droga e telefoni destinati al carcere: tre arresti nel Reatino. “Decisivo il ‘fiuto’ del Carabiniere”

(di Cristian Cocuccioni) È nato tutto grazie al “fiuto del Carabiniere”, come ha spiegato il comandante della Compagnia di Poggio Mirteto, il capitano Francesco D’Ottavio. Un’intuizione maturata durante un normale controllo del territorio lungo la Salaria si è trasformata in una vasta operazione dei Carabinieri, conclusa con tre arresti e il sequestro di droga, telefoni cellulari e materiale destinato, secondo gli inquirenti, al carcere di Rieti.

Protagonisti due giovanissimi italiani, 20 e 21 anni, provenienti da Roma, uno dei quali incensurato, fermati a bordo di una moto per un controllo. Il loro comportamento ha insospettito i militari dell’Aliquota Radiomobile, dando avvio a un breve inseguimento terminato con il blocco del mezzo e la perquisizione.

All’interno di uno zaino i Carabinieri hanno rinvenuto circa un chilo di hashish, oltre trenta grammi di cocaina e dodici telefoni cellulari nascosti con cura. Tre dispositivi erano di piccole dimensioni, elemento che rafforza l’ipotesi di un utilizzo per introdurre il materiale nel carcere di Rieti.

Particolare rilevante, una corda legata allo zaino: secondo gli investigatori sarebbe servita per lanciare il carico oltre le mura della struttura penitenziaria.

La vicenda si è poi aggravata durante una perquisizione domiciliare, quando un familiare di uno dei fermati ha aggredito i Carabinieri, colpendo al volto un militare con un oggetto contundente, un bilancino. L’uomo è stato arrestato per resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Il Carabiniere ferito ha riportato lesioni medicate in ospedale.

I due giovani sono stati trasferiti al carcere di Rieti, mentre il terzo soggetto è stato trattenuto in attesa di giudizio direttissimo. Le indagini proseguono, anche sull’analisi dei telefoni sequestrati.

“Lo spirito del Carabiniere è fondamentale”, ha dichiarato il capitano D’Ottavio, sottolineando come l’operazione sia nata da intuito ed esperienza sul campo.

Il comandante provinciale dei Carabinieri di Rieti, Valerio Marra, ha evidenziato la portata del fenomeno: “La cocaina è ormai la sostanza principale nei sequestri. In quattro mesi abbiamo superato i dati dell’intero anno precedente: 22 arresti, 16 denunce e 39 segnalazioni per uso di stupefacenti. Il controllo del territorio è costante: la criminalità non si ferma con le parole. La domanda delle sostanze stupefacenti nel Reatino è altissima”.

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