Un’operazione lampo condotta dai Carabinieri della Compagnia di Poggio Mirteto ha inflitto un duro colpo al traffico di stupefacenti e all’introduzione di dispositivi illeciti nelle carceri. L’intervento, eseguito dai militari dell’Aliquota Radiomobile, si è concluso con l’arresto di tre persone e il sequestro di un ingente quantitativo di droga e materiale tecnologico.
L’inseguimento sulla Salaria
Tutto ha avuto inizio durante un controllo dinamico del territorio lungo la SS4 Salaria, in località Passo Corese. La pattuglia ha notato due giovani a bordo di un motociclo il cui atteggiamento sospetto ha spinto i militari a imporre l’alt. Invece di fermarsi, i due hanno tentato la fuga, scatenando un concitato inseguimento terminato poco dopo, quando i Carabinieri sono riusciti a bloccare il mezzo in sicurezza.
Il “kit” per il carcere: hashish, cocaina e 12 telefoni
La perquisizione dei soggetti e del veicolo ha confermato i sospetti degli operanti. All’interno di uno zaino sono stati rinvenuti: Cinque involucri contenenti circa un chilogrammo di hashish; Oltre trenta grammi di cocaina; Dodici telefoni cellulari accuratamente occultati. Secondo le prime ipotesi investigative, il materiale era destinato a essere introdotto clandestinamente all’interno del carcere di Rieti, un fenomeno che le Forze dell’Ordine monitorano con costante attenzione.
Violenza durante la perquisizione domiciliare
L’operazione si è poi spostata presso l’abitazione dei fermati per una perquisizione domiciliare. Qui la situazione è degenerata: un parente di uno dei giovani ha aggredito i militari, scagliando un oggetto contundente contro uno di loro. Il Carabiniere, colpito al volto, ha riportato lesioni che hanno richiesto il ricorso alle cure mediche presso il presidio sanitario locale.
I provvedimenti
L’aggressore è stato immediatamente bloccato e arrestato con l’accusa di resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale. Al termine delle formalità i due giovani fermati a bordo del motociclo sono stati trasferiti presso la Casa Circondariale di Rieti. Il terzo soggetto (l’aggressore) è stato trattenuto nelle camere di sicurezza in attesa del giudizio direttissimo. Le autorità ricordano che il procedimento penale è attualmente nella fase delle indagini preliminari e la responsabilità penale degli indagati sarà valutata dall’Autorità Giudiziaria.








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