Il Piano Strategico di Sviluppo Socioeconomico dei 15 Comuni del cratere laziale del sisma 2016 rappresenta, secondo il Commissario Straordinario Guido Castelli, “un passaggio decisivo per il rilancio delle aree interne del Lazio”.
Presentato a Roma, il programma prevede oltre 288 milioni di euro di investimenti, a cui si aggiungono risorse della programmazione europea, con l’obiettivo di affiancare alla ricostruzione fisica una vera rigenerazione economica e sociale.
Castelli ha parlato di “governance territoriale condivisa”, ringraziando Regione Lazio, con il presidente Francesco Rocca e l’assessore Manuela Rinaldi, insieme al Questore Paolo Trancassini e agli altri attori istituzionali coinvolti.
Le direttrici del Piano puntano su turismo sostenibile con cammini e ciclovie, rafforzamento del Biodistretto Alto Lazio, sviluppo del sistema universitario di Rieti, oltre al rilancio del Terminillo e a misure per l’housing sociale contro lo spopolamento.
“Si passa dalla fase emergenziale a una visione strutturale di sviluppo”, ha concluso Castelli, sottolineando come il cratere diventi laboratorio di crescita per l’Appennino centrale.








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