Campi da tennis di Rieti: bando revocato e gestione “fantasma”. L’affondo di Maurizio Vassallo

Trasparenza, legittimità amministrativa e un bando sparito nel nulla. Torna a scaldarsi il clima politico intorno alla gestione dei campi da tennis comunali, dopo l’interpellanza depositata dal consigliere comunale Maurizio Vassallo. Al centro della polemica, la gestione di un impianto sportivo che, nonostante la concessione formalmente scaduta e un bando revocato all’ultimo minuto, continua a restare nelle mani dell’attuale conduttore senza un chiaro titolo giuridico.

La vicenda affonda le radici in una serie di rassicurazioni che l’Amministrazione aveva fornito al Consiglio Comunale. Dopo le prime critiche sulle condizioni dei campi, la Giunta aveva promesso una nuova gara per l’affidamento. Il bando era effettivamente apparso a fine dicembre, per poi essere improvvisamente revocato (con determinazione 119/2026) a causa di non meglio precisati “problemi tecnici della piattaforma telematica”.

Da quel momento, il silenzio. “Ad oggi” – scrive Vassallo – “nonostante la concessione risulti formalmente scaduta, l’impianto continua ad essere utilizzato dall’attuale conduttore, senza che risulti noto in base a quale titolo giuridico ciò avvenga”.

Il consigliere non usa mezzi termini e richiama i principi di trasparenza e concorrenza dettati dall’ANAC, ricordando che le proroghe reiterate o gli affidamenti “di fatto” rappresentano una violazione del Codice dei Contratti Pubblici.

C’è poi una questione di natura economica che grava sulle casse comunali. L’impianto è stato recentemente oggetto di una riqualificazione significativa. Secondo Vassallo, mantenere lo status quo significa rinunciare a un canone d’affitto più alto e congruo al nuovo valore della struttura: “L’impianto va ricollocato a un canone più congruo rispetto a quello negli anni corrisposto”, si legge nel documento.

L’interpellanza chiede risposte urgenti al Sindaco e all’Assessore allo sport, articolate in cinque punti chiave:

  1. Perché il bando non è stato ancora ripubblicato dopo la revoca?

  2. Qual è l’atto amministrativo che permette oggi al gestore di occupare l’impianto?

  3. Se esiste una proroga, quanto durerà e come si concilia con i divieti dell’ANAC?

  4. La situazione attuale rispetta il principio di buon andamento dell’azione amministrativa?

  5. Quali sono le tempistiche certe per una nuova gara pubblica?

Vassallo ha richiesto una risposta scritta nei termini previsti dal Regolamento comunale. La palla passa ora all’Amministrazione, chiamata a fare chiarezza su un “set” burocratico che sembra non finire mai.

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