Dopo alcuni anni di assenza, la Sabina torna sotto i riflettori dello sport equestre ospitando una gara di endurance, disciplina che unisce resistenza, tecnica e profondo rispetto per il cavallo. Un ritorno significativo, che recupera la vocazione itinerante di questa specialità e riporta atleti e appassionati alla scoperta di percorsi suggestivi immersi nel territorio reatino.
L’iniziativa nasce dall’intuizione e dall’impegno di Angelo Vendetti, tra i pionieri dell’endurance e tecnico di percorso attivo in provincia di Rieti, affiancato da Maurizio Paolucci, referente regionale della Federazione Italiana Sport Equestri e figura di riferimento nel settore. Una sinergia che ha permesso di uscire dalla storica e consolidata location del Vivaro, aprendo la strada a un nuovo modello organizzativo, più diffuso e legato al territorio.
Un ruolo centrale nell’organizzazione è stato svolto da Gianmarco Fabbri, titolare della Scuderia Tenuta del Colle, centro affiliato ASI e FISE situato in località Piani di Sant’Elia. Proprio alla struttura è stato affidato il Comitato Organizzatore: una sfida nuova, affrontata con successo grazie a spazi e infrastrutture che si sono rivelati pienamente all’altezza dell’evento, lasciando intravedere interessanti prospettive anche per il futuro.
Grande attenzione è stata riservata al tracciato di gara, progettato dallo stesso Vendetti. Il percorso si snoda tra corsi d’acqua, tratti boschivi e panorami tipici della Sabina collinare, coniugando sicurezza e tecnicità a una forte valorizzazione ambientale. Un’esperienza immersiva che rappresenta uno dei punti di forza della manifestazione.
L’evento può contare sul supporto di partner come l’Associazione Sportiva Italiana (ASI) e l’Istituto Sport e Sociale (ISS), in un clima di collaborazione che punta a promuovere la cultura equestre, con un occhio di riguardo alle nuove generazioni, in un territorio storicamente legato al mondo del cavallo.
La partecipazione di cavalieri, amazzoni e cavalli garantirà il giusto spessore sportivo e umano alla competizione, nel rispetto dei principi fondamentali della disciplina e del benessere animale. A rafforzare il valore dell’iniziativa sarà anche la presenza della Compagnia Giubbe Verdi del Lazio, impegnata in attività di volontariato, tutela ambientale e assistenza.
Non solo gara: nel corso della manifestazione è prevista anche una dimostrazione dedicata al metodo etologico, curata da Gino Rainaldi presso Santa Rufina. Un momento di approfondimento importante, pensato per sensibilizzare il pubblico verso un approccio più consapevole e rispettoso nel rapporto tra uomo e cavallo.
Un evento che non è soltanto sport, ma anche territorio, cultura e identità. La Sabina riparte da qui, con lo sguardo rivolto al futuro e le radici ben salde nella propria tradizione.








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