Sisma 2016, Castelli: “Quasi 1,2 miliardi per la ricostruzione pubblica, segnale straordinario per l’Appennino centrale”

Ammonta a quasi 1,2 miliardi di euro il nuovo stanziamento destinato alla ricostruzione pubblica dei territori colpiti dal sisma del 2016 nell’Appennino centrale. Un passaggio definito “straordinario” dal Commissario alla ricostruzione Guido Castelli, che ha commentato la bollinatura da parte della Corte dei conti del decreto di riparto triennale del Fondo ricostruzioni 2027-2029.

“Si tratta di un risultato concreto e simbolico – ha dichiarato Castelli – che conferma l’attenzione del Governo e il cambio di passo impresso in questi anni alla ricostruzione”.

Il Commissario ha espresso un ringraziamento al Governo guidato da Giorgia Meloni e al Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci, sottolineando come il nuovo stanziamento rappresenti un ulteriore rafforzamento del percorso di rilancio delle comunità colpite dal terremoto.

Secondo quanto riportato, la programmazione complessiva della ricostruzione post-sisma 2016 comprende già 3.542 interventi per un valore superiore a 4,6 miliardi di euro. Attualmente risultano aperti quasi 1.200 cantieri nella sola ricostruzione pubblica, pari a circa il 34% del totale.

Castelli ha evidenziato come il risultato sia frutto di un lavoro coordinato tra Stato, Regioni e Comuni, definendo la governance della ricostruzione “un modello di collaborazione istituzionale che sta producendo effetti concreti sul territorio”.

Il decreto riguarda il triennio 2027-2029 e si inserisce nel percorso di lungo periodo avviato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per il rilancio delle aree interne dell’Appennino centrale, colpite dagli eventi sismici iniziati il 24 agosto 2016.

Un segnale che, nelle parole del Commissario, arriva anche in un momento simbolico: il decennale del sisma, con l’obiettivo dichiarato di accelerare la fase finale della ricostruzione e consolidare la ripresa economica e sociale dei territori coinvolti.

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