Non è più solo una questione di degrado, ma di sicurezza quotidiana che viene a mancare nel cuore pulsante della città. Un padre reatino ha deciso di rompere il silenzio e rivolgersi alla redazione di RietiLife per denunciare un episodio gravissimo avvenuto proprio nel pomeriggio di oggi nei pressi della stazione ferroviaria di Rieti. Secondo il racconto dell’uomo, la figlia – minorenne – sarebbe stata avvicinata e molestata verbalmente da un gruppo di stranieri che staziona abitualmente nell’area dello scalo ferroviario. Non è un caso isolato: si tratterebbe della terza volta in poco tempo. «Oggi pomeriggio è successo di nuovo. Mia figlia è stata bersagliata da versi, parole con pesanti allusioni e tentativi di approccio del tutto non richiesti — racconta il padre con rabbia e amarezza — Questo gruppo sembra provare gusto nel mettere in difficoltà e spaventare le ragazze che passano di lì. Mia figlia è terrorizzata».
Il racconto si sposta poi su un piano ancora più delicato: quello dell’esasperazione dei cittadini. Il rischio, quando le segnalazioni cadono nel vuoto, è che la rabbia prenda il sopravvento sulla fiducia nelle autorità. «Sono arrivato a fare pensieri che non vorrei mai fare, come quello di farmi giustizia da solo — ammette l’uomo con estrema onestà — So perfettamente che non sarebbe corretto e non è questa la strada, ma la frustrazione è troppa. Per questo mi rivolgo alle istituzioni e alle forze dell’ordine: chiedo un intervento immediato e concreto».
La zona della stazione di Rieti è da tempo al centro del dibattito cittadino per la percezione di insicurezza, specialmente nelle ore pomeridiane e serali. La segnalazione di questo papà punta i riflettori su una criticità che non riguarda solo l’ordine pubblico, ma la libertà di movimento delle fasce più giovani della popolazione.
L’obiettivo della denuncia pubblica è chiaro: far sì che il grido di aiuto di una famiglia non resti confinato tra le mura di casa, ma diventi un sollecito per chi deve garantire la sicurezza urbana. «Voglio che questa storia abbia la maggiore risonanza possibile — conclude il papà — perché non deve accadere a nessun’altra ragazza».
Foto: RietiLife via Gemini ©








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