A Rieti continua a far discutere il nuovo volto di Porta Cintia. Al centro del dibattito cittadino ci sono i lampioni installati nell’area, finiti sotto la lente dei cittadini e diventati, nel giro di pochi giorni, uno dei temi più caldi del confronto pubblico.
A fotografare il sentiment è stato Open Rieti, che ha lanciato un sondaggio sulla propria pagina Facebook. Il risultato è netto: il 64% degli utenti si dice contrario, chiedendo apertamente la sostituzione dei lampioni. Una bocciatura che pesa e che conferma le tante perplessità emerse tra commenti, ironie social, meme e persino raccolte firme.
Il sondaggio – pur senza valore statistico – ha raccolto in poche ore oltre 215 partecipazioni, offrendo comunque uno spaccato interessante dell’opinione pubblica. Accanto alla maggioranza critica, il 23% preferisce attendere di vedere l’effetto dei lampioni accesi prima di esprimere un giudizio definitivo, mentre solo il 13% si dichiara favorevole a mantenerli così come sono.
Ma il tema non è soltanto estetico. Scorrendo i commenti, emerge con forza anche la questione dei costi. L’intervento, infatti, è stato realizzato con fondi pubblici, riconducibili al PNRR e al Programma Innovativo della qualità dell’abitare (PINQUA). Da qui la richiesta, sempre più diffusa tra i cittadini, di maggiore trasparenza.
Al momento, sull’Albo Pretorio non risultano pubblicati i dettagli progettuali completi, come il capitolato speciale e l’elenco prezzi. Un’assenza che alimenta interrogativi e spinge una parte della cittadinanza a chiedere al Comune di rendere noti i costi dell’opera.
Insomma, più che illuminare, questi lampioni stanno accendendo il dibattito. E la sensazione è che la partita, tra estetica, funzionalità e trasparenza, sia tutt’altro che chiusa.
Foto: Open Rieti ©








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