Non si placano le polemiche sulla nuova illuminazione di Via Cintia. Anzi, il dibattito si accende ulteriormente dopo la risposta social del sindaco Daniele Sinibaldi alle numerose critiche dei cittadini.
Al centro della discussione, l’installazione dei nuovi lampioni, definiti ironicamente “incantevoli” dai gruppi di opposizione, che parlano apertamente di “poche luci e molte ombre” nella gestione dell’intervento.
Secondo quanto riportato, il primo cittadino – replicando alle contestazioni – avrebbe invitato a “prendere informazioni sui progettisti, un po’ come i genitori consigliano di contare fino a 10 prima di parlare”. Una frase che ha innescato la dura reazione politica.
“La libera espressione del proprio pensiero, il diritto a dissentire e la polemica politica, anche aspra, sono il sale della democrazia e della convivenza civile ma, evidentemente, non per il Sindaco di Rieti, che considera i propri concittadini alla stregua di bambini che non hanno la facoltà di esprimersi liberamente e dunque necessitano di un tutore”, attaccano i gruppi firmatari della nota.
Parole pesanti, che proseguono con toni ancora più critici: “È rassicurante sapere che, per il Sindaco, i reatini non siano contribuenti dotati di buon gusto e senso critico, ma una scolaresca un po’ vivace che deve essere richiamata all’ordine. Per il Sindaco le critiche sono capricci infantili da sedare con un ‘vai dietro la lavagna e zitto’. Uno stile… illuminante”.
Nel mirino finisce anche il metodo amministrativo: “La sua reazione, alle legittime osservazioni dei cittadini, è la cifra stilistica e sostanziale di un modo di amministrare incentrato sull’arroganza, la prepotenza e il disprezzo per i cittadini e per il confronto democratico”.
Da qui l’affondo finale: “Ci chiediamo, onestamente, se il Sindaco abbia applicato a se stesso il saggio consiglio di contare fino a dieci prima di postare quello che è, a tutti gli effetti, un colossale insulto alla comunità”.
La nota si allarga poi alla gestione complessiva dell’amministrazione, con un giudizio netto: “Tra la gestione, definiamola ‘creativa’, dei fondi PNRR e lo sperpero di ingenti risorse ereditate, siamo ormai ai titoli di coda di un’esperienza amministrativa che definire fallimentare è un generoso eufemismo”.
In chiusura, una stoccata dal sapore politico: “I cittadini hanno contato, eccome. Hanno contato i lampioni (purtroppo), hanno contato i cantieri infiniti e gli errori progettuali, hanno contato gli sperperi e gli aumenti delle tariffe dei servizi e delle indennità degli amministratori e stanno contando i giorni che mancano alla fine di questa malagestione. Il giudizio dei cittadini è senza appello: bocciato”.
Il comunicato è firmato dai gruppi politici e consiliari RietiCittàFutura, Federazione Civica, PSI-Nome Officina Politica, PD e T’Immagini.








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