L’impresa compiuta da Cristian Bianchetti in sella alla sua bicicletta, sulle strade del Portogallo – non potrà emulare il fantastico “Sunshine double” di Yannik Sinner negli Usa – ma, per il prestigioso atleta reatino, ha pari valore. Infatti dopo aver dominato la prima prova sulle 24 ore disputata in Italia, Cristian si è ripetuto ad Oporto. Nella Race Across Portugal, Bianchetti non ha concesso chance ai suoi avversari, imponendosi con perentorietà. “E’ stata una gara assai dura – commenta Cristian – Innanzi tutto per un avversario di grande valore come il belga che è giunto al secondo posto (peraltro ben più giovane, ndr) e, poi, per il percorso che ci ha osservato percorrere in lungo ed in largo le strade di Oporto, ricche di pericolosi san pietrini proprio come una piccola Parigi-Roubaix”. In ben meno di 24 ore il reatino Cristian ha percorso la bellezza di 507.83 km (!), coprendo un dislivello complessivo di 7012 metri (come due tappe dolomitiche del Giro d’Italia) alla eloquente velocità media di 27.8 kmh/h! Cristian ha bruciato la bellezza di 14.320 calorie, scaricando una potenza media pari a 194 watt: il tutto in sole 18 ore, 14 minuti e 50 secondi. Insomma, una performance straordinaria per un uomo che ha superato (e da non poco) i 40 anni. “Eppure Cristian, fino a non troppi anni or sono, odiava le lunghe distanze – commenta il papà Agostino, anch’egli portentoso atleta a tutti i livelli – Una volta, tornando da un gran fondo in Sabina, sarebbe voluto tornare con me e cominciammo a pedalare insieme. Poi mi diede del “pazzo” e costrinse la moglie a venirlo a riprendere con la macchina. Oggi mio figlio fa cose incredibili con la sua bici!”. “E’ stata una gara dura – conclude Bianchetti – Il belga che è giunto secondo mi ha dato filo da torcere. Fino ai 35 km è stato davanti lui, anche con 17 minuti di margine; pian piano sono riuscito a riprenderlo fino a che, negli ultimi 50 km, con tanto dislivello, ho acceso il motore e mi sono liberato della sua pericolosa presenza. E’ stata una vittoria bella ed incredibile che mi ripaga degli enormi sforzi che compio per competere in questo genere di gare estreme”.








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