Fanno esplodere uno sportello ATM per rubate oltre 2mila euro: arrestati quattro uomini

Nelle prime ore della mattinata odierna, al termine di una complessa e serrata operazione di controllo del territorio, i Carabinieri della Compagnia di Cittaducale hanno tratto in arresto quattro uomini, di età compresa tra i 29 e i 49 anni, originari della provincia di Foggia (area di Cerignola). I soggetti sono ritenuti responsabili, in concorso tra loro, dei reati di furto aggravato e porto illegale di esplosivi.

L’episodio delittuoso si è verificato intorno alle ore 3:30 di questa notte ai danni dello sportello ATM dell’ufficio postale di Varco Sabino. L’azione, repentina e estremamente violenta, è stata condotta mediante l’utilizzo della cosiddetta tecnica della “marmotta”: un ordigno artigianale inserito nella fessura dello sportello e successivamente fatto detonare.

Un’esplosione molto forte che ha svegliato i cittadini del piccolo borgo della provincia reatina i quali, fortemente preoccupati dall’inspiegabile boato, in piena notte, si sono riversati per strada temendo che fosse accaduto qualcosa di grave.

Immediato l’intervento sul posto di tutte le pattuglie dell’Arma disponibili che hanno provveduto a cinturare l’area avviando, al contempo, le ricerche dei fuggitivi.

In particolare, subito dopo l’esplosione, i militari hanno intercettato e bloccato una prima autovettura con a bordo un uomo di 46 anni. All’interno del veicolo sono stati rinvenuti e sequestrati una “marmotta” inesplosa, un passamontagna e attrezzi da scasso, elementi che hanno confermato il coinvolgimento diretto del fermato nell’azione criminosa.

Gli altri tre componenti del gruppo (di 29, 48 e 49 anni) sono inizialmente riusciti a eludere un primo posto di blocco. Utilizzando una tecnica consolidata, hanno abbandonato il veicolo originario per proseguire la fuga a bordo di una seconda autovettura, parcheggiato poco distante dal luogo dell’esplosione, nel tentativo di far perdere le proprie tracce. Tuttavia, il tempestivo rafforzamento dei vari dispositivi di controllo nel frattempo posti in essere dall’Arma dei Carabinieri ha permesso di intercettare il nuovo veicolo sospetto. La loro fuga si è quindi conclusa, dopo un breve inseguimento, nei pressi del casello autostradale A24 “Valle del Salto (comune di Borgorose), dove i tre sono stati costretti a fermarsi.

All’interno dell’abitacolo dell’ultima vettura, i Carabinieri hanno rinvenuto l’intera somma sottratta, ammontante a circa 2.100 euro, che è stata prontamente posta sotto sequestro.

Secondo gli esiti dei primi accertamenti investigativi, gli arrestati farebbero parte di sodalizi criminali ben strutturati, dediti al pendolarismo del crimine (i cosiddetti “furti in trasferta”). Tali gruppi, provenienti prevalentemente dall’area cerignolana, si caratterizzano per una precisa ripartizione dei ruoli (esecutori materiali, autisti, pali), l’utilizzo di esplosivi artigianali e una minuziosa pianificazione logistica che include sopralluoghi preventivi e l’impiego di veicoli “puliti” o rubati.

Per la gestione in sicurezza della scena del crimine, è stato fondamentale l’intervento degli artificieri del Comando Provinciale Carabinieri di Roma, che ha provveduto alla bonifica dell’ordigno inesploso e alla messa in sicurezza dell’area. I rilievi tecnici e scientifici sono stati invece condotti dal Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Rieti.

Al termine delle formalità di rito, i quattro arrestati sono stati associati presso la Casa Circondariale di Rieti, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Le indagini proseguono senza sosta per accertare eventuali collegamenti del gruppo con altri episodi analoghi registrati nei mesi scorsi nel Centro Italia.

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