(di Roberto Pentuzzi) Neanche il ritorno alla vittoria della sua squadra, neanche il largo successo su Cremona, neanche il quinto posto in classifica hanno calmato il patron Roberto Pietropaoli, che, dopo le dichiarazioni dei due coach, è entrato in sala stampa come una furia, per una dichiarazione choc.
“Mi rivolgo a tutta la città. Io, da reatino sono schifato del comportamento dei miei concittadini, dopo 6 anni che faccio pallacanestro, 24 che faccio sport in questa città e per questa città, é arrivato il momento di dire basta. Con un campionato di vertice come quello che stiamo facendo, é inaccettabile avere solo 1300 persone al PalaSojourner, ringrazio chi c’era, anche se la partecipazione era più da teatro che da palazzo dello sport, anche quando eravamo sopra di 27 punti, ma mi rivolgo soprattutto a chi non c’era. Perché non eravate al palazzo a sostenere la storia di questa città? Chi vi dice di non venire? Chi vi condiziona fino a tal punto?”.
“Non ho più dubbi che ci sia una dichiarata e palese avversità nei confronti miei e della mia famiglia, nonostante da anni investiamo denaro serio per Rieti – prosegue il patron della Sebastiani – dopo il drammatico episodio del 19 ottobre, tutti si sono presentati solo per pura facciata, ma oggi dove erano le istituzioni? Dove sono le autorità? Mi hanno di nuovo lasciato completamente solo ed allora Pietropaoli va via da Rieti, porta la Sebastiani altrove. Sono arrabbiato e schifato. Cari reatini svegliatevi, vi stanno portando via tutto, la politica e la massoneria, ora vi toglieranno anche la pallacanestro”.
Chiudiamo il nostro racconto con un finale ancor più accorato di Roberto Pietropaoli
“Pago per la mia onestà, pago perché non accetto compromessi, ma ora basta, o il palazzetto si riempie, oppure la prossima stagione la Sebastiani non giocherà più a Rieti”.








Rieti Life L'informazione della tua città





